No Report – Ermal Meta ed i suoi lupi al Druso Circus

Concorrente a Sanremo.
Giudice ad Amici.
Presente al Primo Maggio a Roma.
E presente al Druso di Bergamo in questa serata del 24 aprile dall’anima settembrina.
Piove e fa freddo, ma non per questo il locale è meno pieno: una folla di gente riempie il Druso dalla transenna fino all’uscita.
Seratona.
Guardandomi un po’ attorno non riesco a dare un target ben definito a quella massa di gente, c’è di tutto: dalle famiglie con bambini, a ragazzi di 20 anni che si fanno selfie davanti al palco, a coppie 50enni che pure si fanno i selfie davanti al palco, ma molto più mossi e sfocati.
Seratona sì, e per tutti.
Ermal Meta, cantautore di origini albanesi, sale sul palco dopo grandi invocazioni ed ovazioni del pubblico verso le 23 e con grande garbo saluta e ringrazia tutti quanti, ma soprattutto tutte quante.
Addirittura porge un mazzo di fiori alle persone in transenna: gentile, soprattutto se qualcuno lo sta aspettando dalle 15 (e davvero c’era chi si era appostato da quell’ora!).

Foto di Maddalena Compagnoni

Apre la serata “Odio le Favole”, seguita da “Pezzi di Paradiso” e ” Lettera a Mio Padre”.
La scaletta comprende 23 pezzi tratti dai due album dell’autore, “Umano” e il più recente “Vietato Morire”, che contiene l’omonima canzone portata sul palco del Festival di Sanremo.
Usciamo un attimo per prendere una boccata d’aria ed è surreale vedere l’esterno del locale completamente vuoto: nonostante il caldo, qualche gomitata e la pressa, nessuno si permette di perdere neppure un secondo di questo concerto. Davvero notevole.
Nel freddo della sera vedo le luci viola e blu del Druso illuminare ritmicamente le finestre, i divanetti completamente abbandonati e il gazebo disertato. Nonostante il gelo penso che si stia veramente bene.
Sento ad un certo punto una melodia che non mi è nuova, ma ci metto qualche secondo a riconoscerla: Buio e Luce- La Fame di Camilla.
“La fame di Camilla” era il gruppo musicale indie rock italiano nel quale aveva cantanto e suonato Ermal prima del loro scioglimento nel 2013, gruppo del quale conosco più canzoni che non del progetto solista dello stesso, ragione per cui corro nella sala e comincio finalmente a cantare anche io.
Dopo un ulteriore singolo proveniente dal vecchio gruppo ” Come il sole a mezzanotte” arriva la canzone che ha portato questo ragazzo sul palco sanremese ovvero ” Vietato Morire”.
L’agitazione generale aumenta, così come le grida, i salti, i fischi.
Io, da in fondo alla sala, mi godo la visuale di un pubblico che non aspettava altro che questa canzone per far esplodere tutta l’euforia di essere lì, mentre faccio un audio per un’amica che appena saputo di Ermal al Druso me lo ha aveva chiesto a gran voce.
L’esibizione continua con pezzi come ” La vita migliore” e ” Bionda” per concludersi dopo ben due ore di show con “A parte te”.
Dopo la fine del concerto mi aspettavo un fuggi fuggi generale, mentre invece noto che la maggior parte delle persone rimane al suo posto, in piedi, immobile, ad aspettare forse un’altra apparizione del cantante.
Insomma una gran serata per tutti quanti, seguita da un dj set insolitamente pieno di gente che si intrattiene a ballare like there’s no tomorrow.
Noi no. Noi, questa volta, andiamo a casa (dopo aver prima dubbato sulle note di Tutto Molto Interessante, si intende).

 

 

Autore dell'articolo: JenniferLumia