No Awards – I migliori del 2017 secondo Nonsense Mag

Come ogni anno è tempo di No Awards, i premi per i migliori del 2017 secondo Nonsense Mag!

Questo 2017 è stato musicalmente ricchissimo, l’indie sta diventando sempre più il nuovo mainstream, riempiendo di pubblico i concerti di tutta Italia, tantissimi sono stati gli esordi interessanti. Non vi nascondiamo che la scelta dei migliori è stata davvero ardua.

Tutti i 40 redattori di Nonsense Mag hanno trascorso le ultime settimane ripercorrendo le tappe musicali più significative da dicembre 2016 a dicembre 2017, ma non solo. Tra le classifiche troverete infatti anche quelle dei migliori video, dei migliori libri e dei migliori tour.

Sorpresa di quest’anno sono i due premi No Community, assegnati da Sei tutto l’indie di cui ho bisogno e da Indiesagio. Abbiamo chiesto, infatti, alle due community più seguite del web di indicarci quali, secondo loro, fossero i dischi migliori del 2017.

NO COMMUNITY

Il premio No Community “Sei tutto l’indie” va a Brunori Sas con A Casa Tutto Bene, scelto perché rappresenta la consacrazione nazionale di un artista simbolo del cantautorato indipendente italiano, dopo una sana gavetta fatta di 3 album precedenti e live in cui ha mostrato tutto il suo talento.

Il premio No Community “Indiesagio” va invece a Regardez Moi di Frah Quintale: in un anno così caratterizzato dall’esplosione degli stilemi, dei temi e della forma-canzone pop, il suo disco – assieme a quello di Giorgio Poi – ci ha ricordato che esistono altre soluzioni stilistiche ugualmente fortunate presso il pubblico.

NO BOOK

Andrea Camilleri in Esercizi di memoria  si veste da antico cantastorie e dà colore alla sua ed alla nostra memoria, ripercorrendo episodi particolari della sua lunga vita, dipingendo con le parole e con l’aiuto di alcuni dei più noti illustratori italiani ciò che i suoi occhi non riescono più a vedere. Forse una delle sue ultime opere. Da leggere.

  • Esercizi di memoria – Andrea Camilleri – Rizzoli
  • Le otto montagne – Paolo Cognetti – Einaudi
  • Se non ti vedo non esisti – Levante – Rizzoli
  • L’arminuta – Donatella Di Pietrantonio – Einaudi
  • Ogni volta che mi baci muore un nazista – Guido Catalano – Rizzoli
  • Ogni storia è una storia d’amore- Alessandro D’Avenia – Mondadori
  • Tre donne. Una storia d’amore e disamore – Dacia Maraini – Rizzoli
  • La compagnia dell’acqua – Giacomo Papi – Einaudi
  • Nessuno può volare – Simonetta Agnello Hornby – Feltrinelli
  • Macerie prime – Zerocalcare – Bao Publishing

NO VIDEO

Come miglior video dell’anno abbiamo scelto “Il Vento” del Management del Dolore Post- Operatorio diretto da Ivan D’Antonio. In un mondo dove la violenza sulle donne è all’ordine del giorno, i Made Dopo ci ricordano che i veri supereroi sono coloro che le difendono, anche a costo della vita.

  • Il Vento – Management del Dolore Post Operatorio
  • 9 Maggio – Liberato
  • La Verità – Brunori Sas
  • Totale – Colapesce
  • A Forma di Fulmine – Le Luci della Centrale Elettrica
  • Buona Sfortuna – Lo Stato Sociale
  • Pezzo di me – Levante
  • Il Conforto – Tiziano Ferro ft. Carmen Consoli
  • Fenomeno – Fabri Fibra
  • Estate Dimmerda – Salmo

NO NEW

E’ arrivato il momento di parlarvi della classifica delle migliori novità dell’anno.

In Uomo Donna di Andrea Laszlo De Simone regnano egregiamente cantautorato, sperimentazione, psichedelia e pop ricercato. Una perfetta fusione tra testi e musica. Mai un “Ti amo” risultò più originale, rivoluzionario e…semplice. Una rarità.

  • Uomo Donna – Andrea Laszlo De Simone
  • Stella Maris – Stella Maris
  • Here – Giulia’s Mother
  • Torino Chiama – Guido Maria Grillo
  • Manifesti della chimica romantica – Malmö
  • Per cercare il ritmo – Germanò
  • Nudisti al sole – Giuvazza
  • Orfeo l’ha fatto apposta – Pietro Berselli
  • Don’t panic, You can dream – Tymbro
  • Plastic Fantastic – James and the Butcher

NO TOUR

I concerti, si sa, sono il momento migliore per gli ascoltatori di musica. Finalmente si possono incontrare i propri idoli e godere della musica suonata, senza filtri di alcun tipo. Ecco i migliori live dell’anno.

Il premio per il miglior tour del 2017 va senza dubbio ai Radiohead, perchè oltre ad aver rivoluzionato la musica mondiale dell’ultimo ventennio, hanno emozionato ancora una volta il pubblico con la loro magia, ma soprattutto perchè hanno regalato al cuore ferito dell’Italia una delle serate più toccanti dell’anno, ricordando a tutti il vero significato del fare musica.

NO ITALIAN SONG

Chi l’ha detto che le canzoni per essere belle devono per forza raccontare la tristezza? Colapesce con Totale ci ricorda che si può fare dell’ottimo pop rompendo ogni schema e parlando della vita e della felicità.

NO INTERNATIONAL SONG

Chi non ha canticchiato almeno una volta Human di Rag’n’Bone Man? Il brano catchy per eccellenza e la sintesi di un concetto semplice ma importante: siamo “solo” umani.

  • Human – Rag’n’Bone Man
  • 16 Psyche – Chelsea Wolfe
  • Sign of the times – Harry Styles
  • Walk on Water – Thirty Seconds To Mars
  • What about us – P!nk
  • Cali – Ride
  • Machine – The Horrors
  • Liability – Lorde
  • Thunder – Imagine Dragons
  • Creature Comfort – Arcade Fire

NO ITALIAN ALBUM

La musica forse non migliorerà la società d’oggi e sicuramente non salverà il mondo, ma “a volte basta una canzone, anche una stupida canzone, solo una stupida canzone, a ricordarti chi sei”. Miglior album italiano A Casa Tutto Bene di Brunori Sas.

  • A casa tutto bene – Brunori Sas
  • Foto di pura gioia – Afterhours
  • Infedele – Colapesce
  • Willie Peyote – Sindrome di Toret
  • Terra – Le luci della centrale elettrica
  • Il Codice della Bellezza – Samuel
  • Prisoner 709 – Caparezza
  • Nel Caos di Stanze Stupefacenti – Levante
  • Diventi Inventi 1997 2017 – Niccolò Fabi
  • Amore Povero – Dutch Nazari

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d’Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!