No Book – Alla ricerca delle “mille me” di Anita B

Apparentemente una storia d’amore ma “Non so quanto sia importante l’amore in questo libro, c’è tanta introspezione, c’è tanta ricerca di se stessi(…) La storia importante è quella di Anita allo specchio e di Anita col passato.” E’ così che la cantautrice Claudia Lagona, in arte Levante, definisce il suo primo romanzo, Se non ti vedo non esisti, edito Rizzoli, durante le diverse presentazioni che l’hanno vista protagonista. Circolo dei lettori di Torino, Feltrinelli di Roma, Milano e Bologna. Ho assistito a tre di questi instore e in ognuno, al di là dell’esposizione del racconto, è venuto fuori qualcosa di singolare.

La storia è quella di Anita, redattrice in una rivista di moda, e del suo rapporto con tre uomini: il marito e altri due che incontrerà nei suoi continui viaggi di lavoro, ma soprattutto del rapporto con un dolore che si porta dentro da molto, in cui la morte del padre ha un ruolo decisamente importante. Anita e le sue “mille me” in continuo disaccordo su tutto. “Una donna, poco più che trentenne, che non sa esattamente dove sta andando e quindi, nel non sapere che strada prendere e percorrere, la faccio rimanere davanti allo specchio spesse volte a riflettere; riflessioni non solo estetiche, ma emotive, quelle in cui si chiede ‘che ne sarà di me?’ e ‘chi sono io?'” racconta Claudia.

Un libro che Giuseppe Culicchia, a Torino, definisce non un esercizio di stile, bensì un romanzo necessario. Parole in cui Levante si ritrova totalmente. Il bisogno di scrivere più di un ritornello, perché la scrittura per lei è sempre stata terapeutica. “Credo che in un qualche modo sia stato come andare da uno psicanalista gratuitamente. Me la canto e me la suono, alla fine è sempre quello!” scherza con Francesca Blesio, relatrice in quel di Bologna. Un piccolo miracolo per una che, come racconta a Guido Catalano a Milano, nel tema di italiano a scuola, faticava ad andare oltre le due colonne.

Una Levante che ritroviamo in diverse riflessioni, pensieri e flashback di Anita B, nei lati buffi, nell’estro creativo e nel parlare a voce alta da sola! In questo romanzo la verità prevale sulla forma perché, ci tiene a precisare Claudia, “Non è mai stato modificato niente di quello che stavo scrivendo. (…) Questo non è il mio lavoro, io non sono una scrittrice, faccio la cantautrice, per cui la pretesa di avere un libro scritto perfettamente non era il mio obiettivo, pretendevo da me la sincerità.”

Ritratto dal vivo di Andrea Spinelli Art © durante il firmacopie alla Feltrinelli di Milano

E’ stato emozionante vedere con quanto calore e affetto le persone abbiano assistito alle varie presentazioni. Un pubblico più composto e attento nell’elegantissima sala del Circolo dei lettori, uno più eterogeneo e caloroso a Milano, dove anche la forte ironia di Catalano ha permesso scambi di battute e parecchie risate ed, infine, uno più giovane ed entusiasta nella bella ma freddissima galleria a Bologna. E proprio in quest’ultima città assistiamo ad una lezione sull’amore, davvero preziosa. “L’amore è quella cosa che superate le farfalle nello stomaco, ti fa rimanere accanto ad una persona nonostante tutto. (…) E’ una prova di forza, un mettersi a disposizione dell’altro, è essere generosi, pensare in due, l’amore è quella cosa lì.”

Conosco bene la discografia di Claudia e ciò che mi ha sempre colpito è questo suo potere, non affatto comune, di accarezzarti l’anima e al tempo stesso di  distruggerti, perché va a toccare quei lati più nascosti e quel dolore latente che spesso  lasciamo lì, dove non li possiamo vedere, nella speranza che il non considerarli ci permetta di andare avanti senza soffrire eccessivamente. Ecco, con questa storia, col suo modo di scrivere è riuscita ad andare ancora più a fondo. E penso che il successo di “Se non ti vedo non esisti”, già alla terza ristampa a pochi giorni dall’uscita, stia proprio anche in questo, nella capacità di entrare dentro ognuno di noi, di saperci raccontare, perché la storia di Anita, in fondo, “non è nulla di distante dalla nostre vite”.

Per i fan di Levante una bella notizia, all’inizio di febbraio uscirà il singolo Non me ne frega niente che anticiperà la pubblicazione  del terzo e nuovo album della cantautrice, il quale, come da lei svelato, andrà a braccetto con il romanzo. “Quando loro ascolteranno il disco riusciranno a capire tante cose anche del libro”.

 

Foto di Cinzia Canali

 

 

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l’Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.