No Book – A Torino, l’11esima edizione di Portici di Carta

Nel weekend di sabato 7 e domenica 8 Ottobre, Torino è stata il teatro dell’undicesima edizione di “Portici di Carta”, la libreria più lunga del mondo sotto i portici della città.

Quest’anno non sono bastati i 2 km di bancarelle site per tutta via Roma, passando per Piazza San Carlo fino a Piazza Castello, ma anche Via Nizza e via Sacchi hanno ospitato gli espositori per un totale di 2,5 km di passeggiata tra i libri e 128 tra librerie torinesi ed editori piemontesi presenti. Iniziative di successo quelle de “Il libro in più” con 300 libri donati che andranno ad arricchire le 19 biblioteche civiche torinesi, e Buono da Leggere, un buono spesa del valore di 15€, da spendere nelle librerie torinesi, dedicato ai giovani studenti. Numerosi anche gli eventi per i più piccoli intrattenuti negli spazi di lettura siti in vari punti della città. Alle porte del quartiere multietnico San Salvario, sono stati diversi i momenti di ascolto e condivisione di fiabe e favole arabe, ebraiche e cinesi. Enorme successo anche per il bookcrossing.

L’edizione, dedicata a Paolo Villaggio, ha, inoltre, visto presenziare numerosi ospiti tra cui Erri De Luca, Donatella di Pietrantonio (il suo “L’arminuta”, Premio Campiello, è stato il libro più venduto insieme ai richiestissimi del neo Premio Nobel Kazuo Ishiguro), Giuseppe Culicchia ed Enrico Remmert che, nel pomeriggio di domenica presso il gazebo dei giardini Sambuy in collaborazione con l’associazione Giardino Forbito, ha presentato il suo ultimo libro “La guerra dei Murazzi”, edito da Marsilio. 

A dieci anni dal suo ultimo romanzo, lo scrittore torinese, raccoglie quattro racconti di vite, apparentemente inconciliabili, vissute in angoli diversi di mondo. Quella di Florian, buttafuori albanese in uno dei tanti locali dei Murazzi, dove la gente beve e c’è una rissa ogni sera e qualche sera qualcuno muore ammazzato; quella di un parrucchiere giapponese; quella di una ragazza cubana e quella di due allevatori di cani serbi. Storie di giovani senza età e di come un posto nel mondo possa condizionare intere esistenze che inevitabilmente maturano profonde consapevolezze confrontandosi con la realtà circostante. Storie di luoghi stretti, violenti, rivoluzionari da cui voler fuggire e poi di nuovo tornare; luoghi che s’ingrovigliano all’anima. Quattro destini incrociati, seppur sconosciuti, alla ricerca di un equilibrio sul filo sospeso tra sogno e realtà, così come lo stesso Remmert che afferma “quando si scrive un po’ si mente, e un po’ si dice la verità“. Al reading ha partecipato anche l’attrice Manuela Grippi, con cui l’autore spesso collabora, che ha dato voce ai personaggi incantando il pubblico presente.

Autore dell'articolo: Marianna Bottero

Marianna Bottero

Cuneese di nascita, torinese d’appartenenza. Frequento il biennio della scuola Holden di Torino. Mi occupo di storytelling come scrittura e fotografia.
Dal 2011 scrivo di birra artigianale e ho collaborato con il mensile gustoSano, con Pam Local supermercati e con il portale online Giornale della Birra. Nel 2016 ho pubblicato “Guida all’apertura di un beershop” in collaborazione con Lelio Bottero.

Adoro mangiare e bere bene, i gatti, la musica, i film documentario, Diane Arbus, Torino, la nebbia a Torino e camminare a piedi scalzi.