No Interview – Colombre e la necessità di mettersi in proprio

Dopo diversi anni passati a suonare con i Chewingum, ha deciso che era arrivato il momento di prendere coraggio e intraprendere un proprio percorso. È uscito in primavera Pulviscolo, il primo album da solista di Giovanni Imparato, alias Colombre. Tra una data e l’altra del tour (ricordiamo che il 3 agosto sarà uno dei protagonisti del Filagosto Festival) ha trovato il tempo di rispondere a qualche nostra domanda.

 

Colombre: il mostro marino del racconto di Buzzati, ma anche l’unione delle parole “colore” e “ombra”. Tu perché hai scelto questo nome?

Perché è un racconto bellissimo e mi ci sono identificato e ritrovato particolarmente nel momento in cui l’ho riletto l’anno scorso. Stavo scegliendo il nome di questo mio nuovo progetto ed era perfetto per raccontare bene le canzoni, le parole, il disco e soprattutto me in quel momento.

 

Ciò che arriva immediatamente dal tuo disco, “Pulviscolo”, a mio avviso, è la verità. Sei d’accordo?

Ho cercato di essere più onesto e sincero possibile con me stesso mettendomi in gioco senza nascondermi.

 

Nella tracklist troviamo anche il featuring con Iosonouncane su “Battle”. Com’è nata questa collaborazione?

E’ nata per la stima reciproca e la voglia di fare qualcosa insieme. Ho mandato “Blatte” a Jacopo e a lui è piaciuta tantissimo e in maniera naturale abbiamo fatto il resto. Mi ha regalato une perla con i suoi cori.

 

 

Intraprendere la carriera solista l’hai vissuto come un atto liberatorio?

Liberatorio no, ma necessario di sicuro. Per me è stata una sorta di evoluzione naturale rispetto a Chewingum nel senso che anche prima scrivevo le canzoni. Avevo l’idea di un progetto solista da tempo… mi perseguitava e non avevo avuto mai il coraggio di affrontarla veramente…proprio come nel racconto di Buzzati. Ho voluto cambiare scenario.

 

Ho scoperto che insegni anche italiano nelle scuole. Ti immagino come uno di quei professori che cercano di instaurare un dialogo con i ragazzi e che non si attengono solo ai libri di testo…Dimmi che è così!

S,ì ho fatto delle supplenze soprattutto l’anno scorso…il dialogo è fondamentale e costruttivo per entrambe le parti. Cerco di instaurare un rapporto di stima reciproca e fiducia nell’altro giocando, anche lontano dai libri di testo, prendendo spunto da quello che è il mondo intorno a loro.

 

Tornando alla musica, il tuo tour estivo sta proseguendo e il 3 agosto salirai sul palco del Filagosto Festival. Che tipo di live porterai?

Un live più sincero, sentito e sudato possibile. Con me saranno sul palco Daniele Marzi alla batteria, Pietro Paroletti alla chitarra e alle tastiere e Lorenzo Pizzorno al basso. Musicisti super e persone splendide.

 

 

 

Intervista a cura di Cinzia Canali

 

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.