No Interview – “Colpiscimi Felicità”, il nuovo album di Luca Bassanese e l’importanza dell’essere ottimisti

Anticipato dal singolo “Gli anni ’70 ed io che ti amo”, è uscito il 12 maggio scorso Colpiscimi Felicità, l’ultimo album di Luca Bassanese, un artista in forte sintonia con i movimenti ambientalisti e di impegno civile. Lo abbiamo intervistato ed è stato confortante vedere quanta positività si possa trasmettere semplicemente rispondendo a delle domande.

 

La tua musica viene utilizzata anche nelle scuole per trattare tematiche di attualità come il femminicidio, il razzismo e l’inquinamento. Immagino sia una bella gratificazione sapere che, tramite i tuoi testi, i ragazzi possano avvicinarsi e approfondire questioni così importanti.

È una soddisfazione immensa sapere che queste canzoni sono diventate uno strumento utile di confronto, di scambio, di discussione. 

È una delle motivazioni più forti che mi spinge a continuare questo percorso tra musica e parola per l’acqua, per la terra, per la dignità delle persone e dei popoli. 

“Colpiscimi felicità” è il titolo del tuo nuovo album. Ti ritieni una persona felice?

Credo che la felicità sia determinata da quanto coltiviamo quella colonna sonora interiore che c’è in ognuno di noi, il punto di vista da cui osserviamo il mondo, gli altri e noi stessi. La mia colonna sonora interiore mi porta a pensare in positivo, a credere che esistono possibilità grazie alle quali si può sempre rinascere.

 

Processed with Rookie Cam

 

Parlaci del brano “L’extraterrestre”.

È il racconto di chi è costretto a fuggire e si ritrova come un extraterrestre in un luogo a lui sconosciuto, una terra inospitale non sempre pronta ad accogliere ma sempre pronta a giudicare. Nell’incedere della canzone scopriamo che l’extraterrestre siamo tutti noi quando meno ce lo aspettiamo, poi basta un raggio di sole per ritrovare quella sensazione di casa, di luogo sicuro, di bellezza per sentirsi vivi sotto lo stesso cielo.

In “Canto sociale” canti “sento che dentro a questa vita c’è un senso profondo di bellezza”… qual è la tua visione di bellezza?

Nella risposta precedente ho chiuso proprio parlando di bellezza, ed è bello sapere che i pensieri si rincorrono, perché ti appartengono come piccole piantine che annaffi ogni giorno. Questo senso profondo di bellezza lo possiamo ritrovare nelle piccole cose, non è nelle grandi opere che dimora la felicità ma nelle piccole cose.

 

Processed with Rookie Cam

 

Passiamo tutti molto tempo a lamentarci, sprecando spesso occasioni di miglioramento che potrebbero regalarci nuove prospettive. Non trovi?

Lamentarsi continuamente è un’abitudine molto pericolosa, una ginnastica da evitare, perché diviene un alibi che blocca ogni tentativo di slancio e poi non riesci più ad uscirne fuori. Il secondo brano con cui apro i miei concerti ha per titolo “La processione” e dico: “Distruggere non serve, dobbiamo costruire, a lamentarsi si finisce per morire”.

Quante cose belle ci sono nel futuro prossimo di Luca Bassanese?

Cerco di costruire passo dopo passo il mio futuro artistico come ho sempre fatto da dieci anni di musica e parola con Stefano Florio, la persona che segue la mia produzione e con la quale scrivo le mie canzoni. Questo confronto è per me fondamentale e presto avremo altre novità da raccontare, per ora vi aspettiamo ai concerti che tra agosto e settembre ci porteranno nel nord dell’Europa, in Belgio e nei Paesi Bassi. Su www.lucabassanese.it tutte le date in continuo aggiornamento.

 

 

Intervista a cura di Cinzia Canali

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.