No Interview – Festa al teatro MA di Catania per Samuela Schilirò

Il 29 gennaio, presso il Teatro del MA di Catania si terrà un concerto molto importante per Samuela Schilirò. L’artista, dopo un 2016 davvero ricco di soddisfazioni e un lungo tour, torna nella città che da qualche anno l’ha adottata per una bella festa piena di ospiti e sorprese.

L’ho intervistata a proposito di questo evento e del suo ultimo lavoro discografico, C’è sempre un motivo, uscito nel marzo del 2016 per Waterbirds/Believe Digital.

 

Un 2016 ricco di avvenimenti, un lunghissimo tour, finalista di “Area Sanremo” e del “Premio De Andrè”…insomma il detto “anno bisesto anno funesto” lo lasciamo ad altri.

Già, il 2016 per me è stato davvero un anno fortunato e colmo di avvenimenti! Mi ha portato anche a conoscere il mitico Red Ronnie e gli storici studi del Roxy Bar, prima che chiudessero i battenti! Ho vissuto molte esperienze nuove ed emozionanti e devo ringraziare il mio disco “C’è sempre un motivo” per questo. Pensa che la mia etichetta non era convinta di farlo uscire nel 2016, proprio per motivi scaramantici e invece abbiamo smentito questa credenza popolare! (ride)

 

Un album, uscito nel marzo 2016, intitolato appunto “C’è sempre un motivo”. Raccontaci meglio il tuo pensiero riguardo a questa frase.

Credo realmente che nella vita ci sia sempre un motivo. Ogni cosa che succede, bella o brutta che sia, racchiude un significato e fa scaturire qualcos’altro. Va al di là del fisico rapporto di causa-effetto, perché questo pensiero prevede che dietro gli avvenimenti che viviamo ci sia un preciso disegno, una “missione” che ognuno di noi deve compiere sulla terra. Il difficile è scoprire di quale missione si tratti e quindi perseguirla, ma se analizziamo bene ogni cosa che ci accade e la sua motivazione, per l’appunto (che spesso però non si manifesta subito) arriveremo allo scopo. E’ come un puzzle in cui ogni pezzettino ha il suo posto. Io amavo i puzzle fin da piccola e ci sarà un motivo! (ride)

 

Il disco è stato prodotto da Nica Midulla Le Pira, fondatrice della Waterbirds e madre di Francesco Virlinzi. Come vi siete conosciute?

E’ stato un incontro apparentemente casuale, dico apparentemente, perché una come me non può certo credere al caso! (ride) Qualche anno fa sono andata a registrare, nei suoi studi di Tremestieri Etneo, un brano per un’altra etichetta con cui collaboravo all’epoca. Lì abbiamo iniziato ad “annusarci” (anzi diciamo che l’ha fatto lei per prima) e così è nato un bellissimo rapporto umano e poi lavorativo.

 

Uno dei pezzi più forti è, a mio avviso, “Mantra – preghiera per me” in cui, alla tua voce, si affianca quella di Sheikh Burhanuddin. Un featuring decisamente insolito…

Sì! Sheikh Burhanuddin Herrmann ha assunto, negli ultimi anni della mia vita, un ruolo fondamentale. E’ diventato il mio maestro spirituale che riesce a fare luce anche nei momenti di dubbio. Oltre a essere un “faro” nella mia strada, è un bravissimo musicista, cantante, compositore e autore e porta in giro per il mondo il suo messaggio anche attraverso la musica. Fra le tante cose, mi ha insegnato che: “non è importante cosa gli altri fanno a te, ma cosa fai tu di quella esperienza”.

 

Un’intensa attività live porta a trascorrere molto tempo di fronte al pubblico. Che rapporto hai con i fan?

Molto bello e diretto. Con coloro i quali mi scrivono o mi cercano, instauro un rapporto amichevole, senza creare alcun tipo di distanza, che trovo non abbia niente a che fare con la musica, per me, pura condivisione. Io racconto qualcosa a loro e loro ascoltano, di conseguenza loro raccontano qualcosa a me e io accolgo i loro messaggi con molta gioia. E’ un semplice e autentico scambio di energie ed è qui che si racchiude la magia dell’Arte.

 

Presenterai il disco, al Teatro Ma di Catania, il 29 gennaio. Che cosa deve aspettarsi il pubblico da questa data?

Questo concerto sarà una festa! Voglio viverlo con questo spirito, perché finalmente dopo tanti concerti in giro per l’Italia, torno a suonare a Catania, nella città che ormai mi ha adottato. E per far sì che sia una vera festa, ho invitato degli artisti amici (Gabriella Grasso, Matteo Amantia e la violinista Emilia Belfiore) con i quali stiamo preparando degli inediti duetti. Sarà un concerto elettrico, all’interno del quale ci sarà anche un momento più “intimo” e “teatrale”. Sul palco, al mio fianco, avrò la mia band composta dal maestro Denis Marino alla chitarra, Andrea “Il Quarolli” Quattrocchi al basso e Giando Militello alla batteria.

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l’Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.