No Interview – Jimmy Ingrassia e il suo “Sotto i piedi dei giganti”

Jimmy Ingrassia all’età di 20 anni lascia la Sicilia per studiare canto a Roma. Da lì si addentra nel mondo della tv con partecipazioni a Domenica In, I Raccomandati, Amici e The Voice of Italy. Vince diversi concorsi come SanremoLab e Premio Musicultura. Nel 2013 pubblica il suo primo Ep “Indifesa” e ad ottobre è uscito il suo primo album “Sotto i piedi dei giganti”.

 

Hai lasciato la Sicilia per studiare canto a Roma, pensi che questo trasferimento sia stato fondamentale nella tua carriera?

Penso proprio di sì, sedici anni fa la rete internet in Italia era ancora agli inizi della sua diffusione più totale, quindi è stata una decisione quasi necessaria, adesso con l’avvento totale della rete è tutto più facile. Ho preferito studiare canto a Roma innanzitutto perché mi ha permesso di farlo con celebri nomi: su tutte Edda Dell’Orso, la famosa vocalist di Ennio Morricone. Poi nella Capitale era più facile rispetto al Sud venire a contatto con produttori discografici, produzioni e programmi televisivi che cercavano cantanti, tant’è che subito entrai a far parte del cast di DOMENICA IN, e negli anni a seguire in altre trasmissioni come I RACCOMANDATI, AMICI , THE VOICE OF ITALY, ecc..

 

Hai lavorato molto in Tv, cosa ci racconti del mondo del piccolo schermo?

È un’arma a doppio taglio, nel senso che chi vuol far musica “vera”, come cerco di fare io adesso, si trova un po’ in difficoltà, in quanto spettacolo e verità non vanno sempre d’accordo. La Tv guarda l’aspetto commerciale, l’audience e via dicendo, l’arte cerca la verità la purezza, lo scuotimento delle coscienze, almeno per quanto mi riguarda. Ecco perché ultimamente con la nuova strada intrapresa sono un po’ lontano dal piccolo schermo, ma senza dubbio non disdegno, se dovesse uscire qualcosa di adatto a me accetterei di buon grado.

 

Hai vinto diversi premi, a quale sei più affezionato?

Beh più che premi ho vinto diversi concorsi canori prestigiosi, quello al quale senza dubbio sono più legato è la vittoria dell’accademia di Sanremo, allora chiamata SANREMOLAB. Un’altra bellissima esperienza è stata la finale del PREMIO MUSICULTURA: penso che queste siano state per me due tappe molto importanti.

 

Partecipare ad un talent ti ha premiato, pensi sia un passo importante per la carriera di un artista?

In realtà non so se mi abbia premiato, come in tutte le cose ci sono pro e contro. Da un lato ci sono persone che sono convinte che aver partecipato ad un talent accresca il grado di validità (per lo più la gente comune), dall’altro c’è chi pensa il contrario, quindi non si capisce mai se conviene farlo sapere o meno. Ad esempio ci sono locali live che venuti a conoscenza della partecipazione ad un talent hanno dei pregiudizi, a volte non sono interessati a priori, senza aver ascoltato nulla di te o basandosi solo sulla performance fatta nel programma stesso, dove tra l’altro ci si esibisce con una cover. È difficile avere credibilità soprattutto nel mondo INDIE, che è quello che in parte mi appartiene, dopo aver partecipato ad un talent, è una bella lotta. Senza dubbio però il talent ti regala molta visibilità, bisogna solo valutare se è il tipo di visibilità che uno vuole o meno.

 

Nel disco “Sotto i piedi dei giganti” si sente l’influenza folkloristica ma anche la vena cantautoriale e critica. Come ti definiresti?

Io mi definisco un cantante, perché oltre ad essere un cantautore sono anche un interprete, non rifiuto di cantare canzoni scritte da altri autori, se una canzone è bella è bella. L ’interprete deve solo pensare ad eseguirla nel migliore dei modi e attribuirgli un quid aggiunto. Per quanto riguarda il folklore credo sia inevitabile, sono siciliano e non poteva che essere così.

 

Dove possiamo ascoltarti live nei prossimi mesi?

Stiamo organizzando il tour “SOTTO I PIEDI DEI GIGANTI ” che inizierà nel 2017, nel frattempo la prima data utile è il 2 dicembre al Contestaccio di Roma.

 

Federica Monello

Autore dell'articolo: Federica Monello

Allegra. Chiacchierona. Amante della musica. Appassionata di scrittura e cultura. Ballerina mancata che si rifà ad ogni party scatenandosi al ritmo di rock, reggae ed elettronica. Laureata in Lettere Moderne a Catania adesso studia Comunicazione e Cultura dei Media a Torino. Osserva, ascolta e rielabora tutto ciò che succede intorno a lei per raccontarlo.