No Interview – “La musica può fare”, il festival che premia l’arte

L’estate è alle porte e tantissimi festival stanno per aprire le danze. Oggi vi parliamo della settima edizione de La musica può fare, che si terrà domenica 24 giugno a San Nicola La Strada (Ce) a partire dalle ore 17. Un evento ideato, organizzato e totalmente autofinanziato dall’associazione culturale no profit sammaritana Club 33 Giri.

Abbiamo intervistato Roberta Cacciapuoti, direttrice artistica del festival insieme a Francesco Rauccio, presidente del Club 33 Giri.

“La Musica può fare”: cos’è riuscita a costruire in sette anni questa musica?
“La Musica può fare” è un festival nato nel 2012 in provincia di Caserta da un’idea del collettivo dell’Associazione Culturale Club 33 Giri per sostenere l’iniziativa “Play for Africa” promossa dal sito Casertamusica.com. Il festival vuole essere un momento di aggregazione rivolto a tutte le fasce d’età e un modo per rivalutare il verde pubblico arricchendo la proposta culturale sul territorio.
Inoltre l’iniziativa serve anche a sostenere, anno dopo anno, progetti con finalità sociali e benefiche promossi da associazioni e movimenti attivi tra le province di Caserta e Napoli. In sette anni la musica, soprattutto per noi che impieghiamo con passione ed entusiasmo tantissime energie per la realizzazione del festival, ha fatto davvero molto: ha rafforzato il collettivo, ci ha aiutato a creare una rete con le altre realtà culturali, artistiche e organizzazioni sociali attive sul territorio, ha allargato i nostri orizzonti.
Il filo conduttore di questa edizione?
Come ogni anno abbiamo scelto un tema a cui ispirarci per le produzioni grafiche, gli allestimenti e il mood generale del festival. Quest’anno il tema è il viaggio in tutte le sue forme: viaggi reali, viaggi metaforici, viaggi immaginari. La musica fa sempre da colonna sonora ad ogni percorso, dunque viaggio e musica sono un binomio perfetto e vanno a braccetto per colorare ogni esperienza di nuove emozioni.
Che progetto sociale sosterrete quest’anno?
Quest’anno abbiamo deciso di sostenere il Movimento L’AURA Onlus che si dedica agli ultimi della città di Caserta: chi vive per strada o chi non ha mezzi sufficienti per vivere ed è emarginato dalla società. L’obiettivo dell’Onlus è quello di curare l’aspetto dei bisogni primari ma non solo: promuovere la dignità dell’uomo offrendo ascolto e protezione. Il Movimento nasce dall’amicizia tra quattro donne, dall’amore per la cucina e soprattutto dell’amore per il prossimo. Ogni anno scegliamo un progetto con un obiettivo sociale diverso e ci appassioniamo soprattutto alle storie delle persone che di questi progetti rappresentano le colonne portanti.
Quali artisti saliranno sul palco?
La line up di quest’anno è quanto mai eterogenea. Ci interessava offrire una proposta musicale ricca e variegata, che potesse mettere insieme anche cose molto diverse tra loro e che desse la possibilità al pubblico di ascoltare, in una stessa sera, quattro concerti piacevoli ed accattivanti. Chiaramente la nostra attenzione è principalmente rivolta alla proposta musicale del territorio campano, con un orecchio particolare a ciò che di più interessante arriva da fuori regione.
Avremo Tartaglia Aneuro, progetto partenopeo che nasce dal talento eclettico di Andrea Tartaglia e che propone sonorità etniche, ritmi moderni, parole taglienti, ironia, melodie e sorrisi. E poi i Malmö, band casertana che ha da poco pubblicato il suo album d’esordio “Manifesto della chimica romantica”, un disco che risuona di influenze post-rock, con gli ambienti, i pianissimi e i fortissimi e le lunghe parti strumentali, tipiche del genere. Ancora MAIOLE, giovanissimo musicista casertano che si sta facendo strada nella scena pop ed elettronica italiana, che propone un live energico tutto da ballare, miscelando e stravolgendo i suoni dei suoi dischi, suonando synth, chitarre e giocando con la voce. Infine saliranno sul palco gli Hit-Kunle, band padovana le cui composizioni attingono dal mondo afro-latin, una trama fitta di influenze che vorrebbe poter prescindere dalle definizioni, ma a dover proprio scegliere i ragazzi identificano la loro musica come Tropical Rock.
Musica, ma non solo… si respirerà, come sempre, arte a 360 gradi: cosa dobbiamo aspettarci?
Come ogni anno la musica non sarà l’unica protagonista, ci piace ospitare all’interno dell’area del festival numerose mostre, stand di artigianato, vintage e riciclo creativo. Quest’anno ospiteremo la
mostra fotografica di Mariano De Angelis dal titolo “Appunti di viaggio” e le opere, sempre sul tema del viaggio, del collettivo artistico Quadratum Lab. Inoltre ospiteremo i “racconti in bottiglia” da un progetto nato sui social da Celestino Felappi all’interno del quale i testi saranno accompagnati dalle illustrazioni di Nicoletta Feroleto, e il live painter Andrea Spinelli che realizzerà live i ritratti degli artisti che saliranno sul palco dell’Arena, ma non solo.
Senza pensarci troppo, qual è la maggior gratificazione che vi porta a faticare ogni anno per la realizzazione dell’evento?
L’entusiasmo e la voglia di partecipazione da parte del nostro pubblico e la voglia indiscutibile di mettere in piedi qualcosa di bello con le sole forze nostre e di chi, anno dopo anno, ci sostiene, ci supporta ed entra a far parte della famiglia del festival. La consapevolezza di sentirsi parte di un collettivo appassionato e genuino.
Domanda di rito: perché non si può mancare a “La Musica può fare”?
Sicuramente sono di parte e non dovrei certo dirlo io, ma riporto un pensiero che ho ascoltato spesso dal pubblico che in questi sette anni ha seguito e
sostenuto l’iniziativa: al festival non si può mancare perché si respira un’ aria familiare di gioia e spensieratezza. Venire per credere.

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.