No Interview – Loredana Errore ci illumina con la sua “Luce Infinita”

“Luce infinita” è il nuovo album di Loredana Errore, uscito lo scorso 9 Settembre, dopo un lungo periodo in cui l’artista è stata lontana dalle scene a causa di un grave incidente.

E’ un album che rappresenta un nuovo inizio per lei e a cui è particolarmente legata.

Abbiamo incontrato Loredana per un’intervista in cui ci racconta i suoi nuovi brani e di come la fede l’abbia aiutata a superare il momento difficile che l’ha colpita.

A settembre hai pubblicato un nuovo album, “Luce Infinita”. Quali sentimenti accompagnano il disco?

Sicuramente sentimenti di felicità, di gioia, di ritorno, di speranza e di amore.

Questo ritorno immagino rappresenti una nuova partenza per te, dopo il periodo difficile che hai dovuto attraversare…

Beh sì, ovviamente, però c’è la gioia di sapere che tutto è alle spalle. È sempre frutto di quello che si è oggi, ma le cose fortunatamente passano e si superano, quindi tutto bene quel che finisce bene.

Da dove proviene questa “Luce Infinita”?

Un percorso spirituale è sempre un convogliamento di elementi, che pare l’universo ti metta a disposizione. Tutto questo secondo la mia esperienza accade quando sei aperto a ricevere e sei recettivo alla positività delle cose, insomma sei propenso ad avvicinarle. Per non parlare della cosa più importante della mia vita che è la fede, un elemento molto presente e molto vincente. “Luce infinita” poi nella fattispecie è un album di nove tracce, realizzato in collaborazione con Carlo Avarello dell’Isola degli Artisti, è un album ricco di artisti, è ricco di brani molto veri e autentici che mi hanno permesso di fare un bellissimo lavoro.

Ci sono anche due cover, come le hai scelte?

Guarda, sono due cover che sicuramente mi appartengono, una in particolare è “Dio come ti amo” che ha rappresentato il mio ingresso ad “Amici”, che è stata una cosa bellissima e importante, l’inizio di tutto questo, che si manifesta tutt’oggi; poi c’è “Per Amarti” che invece è il motivo dell’incontro con Carlo Avarello. Ho partecipato ad una manifestazione, “Buon compleanno Mimì” a Milano, e mi è stato assegnato questo brano da Enzo Adriani che è il presidente di questa manifestazione ed abbiamo ritenuto fosse giusto inserirla, perché è stata importante per il nostro incontro.

“Nuovi giorni da vivere” è un brano di speranza, il cui video racconta del tuo incidente e della tua voglia di superare le difficoltà. È stato difficile per te veder riaffiorare certi ricordi?

No, più che altro è stata la quadratura del cerchio, perché è una cosa che era giusto far sapere alla gente. In un momento in cui il disagio era acuto, ovviamente ho dovuto riprendermi e prendere il mio tempo, però una volta che ho riaccettato di mettermi in gioco con quest’album era giusto dare questo messaggio con questo video. Poi ci tengo a dire che anche il video è stato il frutto di una serie di elementi, quindi non era affatto scontato che uscissi con questo singolo, a maggior ragione con questo video, perciò ringrazio tutti coloro hanno permesso questo.

Ho letto che hai dato qualche appunto sulla tua vita agli autori, in modo da indicare un percorso da seguire nel disco. Come ti sei interfacciata con loro mentre nascevano i brani?

No, in realtà non c’è stato nulla di tutto questo, sono dei brani che gli autori hanno scritto in particolari momenti della loro vita,  che sicuramente non avevano nulla a che fare con me, però si vede che in un certo qual modo tutto alla fine si intreccia e sono stata io la beneficiaria di queste storie. Questo lo posso dire, non ho trovato difficoltà ad immedesimarmi perché sono storie molto belle e autentiche.

Nel disco ti domandi cosa rimane del tempo che perdi e non torna. Sei riuscita a darti una risposta?

L’elemento del tempo è sempre un elemento benefico, perché il tempo dà sempre ragione. Che ben venga insieme a tutti i suoi frutti, perché il tempo aiuta a superare le cose, il tempo aiuta a riflettere sulle cose passate, il tempo passa ma è un tempo che si rinnova, quindi solo chi teme la vecchiaia, chi teme di invecchiare, penso possa temere il tempo;  poi del resto il tempo è un gran dottore, lo dicevano anche in una canzone.

Cosa dovremo aspettarci da te nei prossimi mesi?

Spero sempre tanta musica, perché è la cosa che mi fa stare bene e mi fa interagire con me stessa, quindi spero e mi auguro tanta musica; adesso appunto è da pochissimo che è uscito l’album, da poco più di un mese, quindi ci sarà sicuramente un live nel prossimo futuro.

Intervista a cura di Egle Taccia

 

 

 

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d’Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!