No Interview – “Non ti preoccupare”, il nuovo disco di Tutte Le Cose Inutili

Uscirà il 26 gennaio, per Black Candy Records, Non ti preoccupare, il nuovo disco di Tutte Le Cose Inutili. Rispetto al lavoro precedente, “Dovremmo essere sempre così”, ci troviamo di fronte ad un album più curato nei dettagli, anche e soprattutto per quanto riguarda le tematiche: meno ingenuità, più cattiveria ed egoismo da sconfiggere.

 

Il 26 Gennaio è alle porte. Ansia? Adrenalina? Come state vivendo questa attesa?

Aspettiamo questo momento da almeno un anno, tutti i giorni. Il 26 Gennaio si avvicina e mi batte forte il cuore, noi siamo orgogliosi e fieri del lavoro che abbiamo fatto e di tutte le energie che abbiamo impiegato in questo disco, vorrei che fosse ascoltato, ché di questo ha bisogno. Ci stiamo preparando ai concerti, è un momento magico, cerchiamo di preparare tutto con cura. Come quando ti prepari, ti vesti e ti improfumi prima di una cena importante.

Di cosa non dobbiamo preoccuparci o dovete preoccuparvi?

Ci ritroverete come ci avete lasciati, in due, con le nostre vite e la nostra anima dentro le nostre canzoni, ci riconoscerete come si riconosce un amico. Questo titolo “Non ti preoccupare” significa che qualsiasi cosa succeda, troverai sempre in uno sguardo, in un abbraccio, in una mattina, in una città, una consolazione, un motivo per rialzare la testa, un sogno che spezza un incubo, una corda alla quale aggrapparti.

Anche questo nuovo disco, così come il precedente, è stato registrato in presa diretta. In quale aspetto, invece,”Non ti preoccupare” si differenzia da “Dovremmo essere sempre così”?

Questo disco, pur rimanendo praticamente live e completamente suonato in ogni sua nota, è più curato per ciò che riguarda i suoni e gli arrangiamenti, grazie all’orecchio esterno e al lavoro di Lorenzo Buzz Buzzigoli e Alberto Mariotti. Abbiamo praticamente cinque o sei provini diversi per ogni canzone. In queste canzoni siamo noi al cento per cento e all’ennesima potenza, una spremuta concentrata di Tutte Le Cose Inutili. Si differenzia però soprattutto per il tema, lo sentiamo più maturo rispetto al “Dovremmo essere sempre così, come quando c’era ancora la scuola”. La scuola è finita, la vita ti fa un effetto diverso.

Che immagini scorrono nella vostra mente ripensando al periodo di lavorazione dell’album?

Così tante da metterle insieme e farne un film. Ricordo i visi delle persone, ricordo ogni sensazione, ricordo la fatica e gli occhi lucidi, ricordo le dita insanguinate dallo sforzo, ricordo la felicità vera, il primo abbraccio con Leo e Buzz di Black Candy, e io e Meo che ci guardiamo negli occhi e ci diciamo “Adesso non si scherza più”.

State già pensando al tour di presentazione? Cosa avete in mente?

Stiamo proprio in questi giorni buttando giù le prime date e le prime idee. Faremo una gran festa di presentazione a casa nostra dopodiché partiremo per il tour che ci manca tanto. Dopo tre anni in giro, l’ultimo anno lo abbiamo passato tra studio, riunioni, idee, grafiche, video. E’ stato bellissimo e diverso, ma abbiamo bisogno del concerto, di trasmettere, a chi vorrà, il nostro cuore e le nostre cose inutili. Questo è ciò che siamo e ciò che vogliamo.

Siete anche scrittori, l’ultimo libro, risalente al gennaio 2016, è andato sold out in un mese. Avete in programma novità in questo ambito?

Dopo “Preghiere Underground” del 2013, “Luce e notte fonda” è alla terza ristampa e lo troverete ancora al banchino, ma non ci fermiamo mai, le idee sono tante e alcune già in atto. La scrittura è imprescindibile dalle canzoni per noi, un mondo penetra nell’altro. Per esempio “Luce e notte fonda” lo abbiamo sempre considerato una lunga canzone senza note. E continueremo sempre con alcuni reading musicati nei live, vedi Stelle Comete e Bombe Carta.

Domanda Nonsense: sognare aiuta a realizzare i propri obiettivi?

Sognare è il primo passo per realizzare i propri obiettivi. Sognare intensamente, ogni giorno, con un obiettivo fermo in testa è importante. E la cosa migliore è che facciamo questo senza fatica, certo con sforzo, perché penso sia un qualcosa che in un modo o nell’altro appartiene intrinsecamente alle nostre vite da sempre. Non si sa cosa succederà in questo anno, ma so che ogni mattina che avrò una buona notizia chiamerò Meo urlando, ogni novità sarà una sorpresa, e vivremo tutto questo con la genuinità e la trasparenza che abbiamo sempre avuto. Di questo puoi fidarti.

 

Intervista a cura di Cinzia Canali

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.