No Interview – “Pitagora pensaci tu”, il nuovo album del re della fujabocla

Dall’11 maggio è disponibile nei negozi e in tutte le piattaforme digitali Pitagora pensaci tu, il nuovo album solo guitar, pubblicato da iCompany,  di Renato Caruso, chitarrista e compositore calabrese.

Cosa ti rende più fiero di questo nuovo album?

Spero si possa notare una maturità rispetto al primo disco e ad altri album dove ero solo arrangiatore o compositore. Questo lo sento più mio.

Hai definito i brani presenti all’interno come delle piccole colonne sonore. Raccontaci meglio.

Spesso quando scrivo penso ad immagini o a fatti realmente successi. Immagino la mia musica immersa in una scena di un bel film romantico. E poi ho collaborato con persone molto professionali e splendide. Questo aiuta molto nel processo di produzione: lavorare sentendosi a proprio agio è una bella cosa. E spero tanto Pitagora mi porti fortuna, anzi… Pitagora pensaci tu…

Nella tracklist sono presenti anche due cover, “Quando” di Pino Daniele e “Tears in heaven” di Eric Clapton. Come le hai scelte?

Pino Daniele è il mio “Maestro Nascosto”. Come dicevo prima, amando la bossanova, Pino è quello che di più in Italia la rappresenta. Non poteva mancare un brano di Pino. Ho scelto “Quando” perché ha un misto di armonia e melodia geniale. Eric Clapton è uno dei pochi chitarristi elettrici e acustici che amo, anche se non sono un vero e proprio virtuoso dell’elettrica, suono principalmente la chitarra classica. Clapton nel brano “Tears in heaven” dà il meglio di se stesso e di quello che la musica può esprimere con le note. Mi piaceva molto e ne ho fatto una mia versione.

Sei anche l’inventore di un nuovo genere musicale denominato “Fujabocla”, di cosa si tratta?

FuJaBoCla è l’acronimo di Funk, Jazz, Bossa, Classico. Questi rappresentano le diverse influenze culturali musicali del mondo. Ne mancano sicuramente altre come il Rock, il Pop, che non tratto in quanto suonare FuJaBoCla porta ad un Pop contaminato e, se vogliamo, anche Rock. Partendo dall’Europa si arriva in America settentrionale e latina. Credo che il mondo sia dominato da idee di vario colore, ormai fuori casa si trova cultura cinese, pakistana, indiana, giapponese, marocchina, brasiliana e così cambia anche il nostro modo di agire, di pensare, di interpretare. Anche le nostre abitudini primarie sono cambiate, non molto tempo fa avevi la scelta di vari ristoranti italiani e pizza, ora tutto è cambiato, è diverso, trovi cucina giapponese, cinese, marocchina, indiana, greca e tutto quello che vuoi. Tutto ciò sta portando ad un cambiamento, spesso inconsapevole, del nostro pensiero. È quello che succede nella musica di oggi, si arriva ad un traguardo che è la poliedricità del ritmo, della melodia, dell’arte musicale in generale. FuJaBoCla ha una buona base classica, credo che nel principio delle cose si ha sempre una buona dose di cultura classica, così come Einstein ad un certo punto della vita si mise a studiare la matematica classica per capirne segreti ed errori, anche io mi sono proposto di mettere una buona dose di musica classica nel mio mondo per sperimentare e fare cose sempre più nuove.

Se la tua chitarra potesse parlare…?

Sarebbe la mia amante perfetta. Sa tutto di me.

Domanda Nonsense: l’ultima gaffe fatta?

In un’intervista per l’emozione ho dichiarato: essendo nel 23esimo secolo!! Ahah

 Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.