No Interview – I Sula Ventrebianco con “Più niente” aggiungono un altro bel lavoro alla loro discografia

Sula Ventrebianco sono tornati con il quarto album, Più niente, uscito il 10 marzo per Ikebana Records. Un lavoro che denota, per l’ennesima volta, come il gruppo partenopeo sia sempre impegnato in una continua ricerca e voglia di migliorarsi.

Il disco, essendo stato registrato e mixato su nastro, ha un suono unico e anche le piccole imperfezioni danno più valore al lavoro svolto, rendendolo ancora più speciale.

 

Un disco registrato su nastro. Scelta anacronistica che, però, ha aggiunto una marcia in più al risultato finale.

Il disco, oltre ad essere stato registrato su nastro, è stato anche mixato su nastro, quindi non è passato proprio per il computer e non c’è stata nessuna possibilità di fare editing o correzioni tramite plugin o software. E’ stato divertente perché per la prima volta abbiamo registrato in questa maniera e, non avendo esperienza, pensavamo che già alla seconda o terza take di batteria il nastro si rovinasse. Ricordiamo ancora l’espressione e la concentrazione di Aldo tra le varie take! Oggi con l’avvento del computer moltissimi brani sono tagliati, incollati, quantizzati e corretti e chiaramente questa manipolazione digitale allontana molto i brani dalla loro realtà. Quello che ascolti oggi su “Più niente” è matematicamente quello che troverai ai nostri live.

 

Al missaggio dei brani spicca il nome di Alberto Ferrari (leader dei Verdena), com’è nata questa collaborazione?

La collaborazione con Alberto è nata grazie ad Ikebana Records: lui ha ascoltato la nostra pre produzione e ne è rimasto entusiasta.  Ci siamo confrontati per le riprese (in analogico) e su piccoli dettagli per come volevamo uscisse il concetto sonoro. Il risultato è quello che potete ascoltare tutti: il sound che avevamo in mente per il disco è esattamente quello che siamo riusciti ad ottenere!

Siamo rimasti anche molto colpiti dal lato umano di Alberto, in molti si immaginano un ragazzo piuttosto freddo e molto sulle sue, invece già dal primo incontro ci siamo accorti che non era affatto così, anzi abbiamo scherzato moltissimo e durante tutta la fase di lavoro abbiamo capito perché i dischi dei Verdena suonino sempre così bene…è un genio!

 

Dieci anni di carriera, un vostro stile evoluto ma sempre riconoscibile, eppure è ben evidente la vostra continua ricerca sonora e compositiva. Pensate sia anche questa cura del dettaglio a permettervi di fare dischi sempre più degni di nota?

È stato proprio il tempo a farci crescere. In questi dieci anni ne abbiamo vissute tante di esperienze. Quindi la nostra musica è cresciuta con noi in modo naturale e piuttosto che adeguarci a cosa potesse piacere alla gente o a cosa andasse di moda, abbiamo sempre preferito continuare a suonare quello che ci piaceva, in maniera naturale ed istintiva, grazie anche alla libertà che ci ha sempre lasciato la nostra Etichetta che ha sempre creduto nei valori fondamentali della musica e della libertà espressiva.

 

Qual è il filo conduttore di “Più niente”?

“Più niente” a cui pensare! Tutto è stato già fatto! Si vive con addosso quella sensazione di dover sempre stupire ed inventare! Il nostro messaggio è dunque quello di essere naturali, onesti con se stessi e godersi ogni attimo della propria vita senza dover dimostrare nulla…che poi è la nostra filosofia da sempre.

 

“Arkam Asilum” è un brano che invita a riflettere sul concetto di pazzia e conseguentemente anche di normalità. Chi stabilisce cosa si può definire “normale” e cosa no?

Lo stabiliscono la religione, i media, la politica, la scuola…è già tutto stabilito, già si sa come muovere i fili… ecco, quando cominci a vedere oltre tutto ciò sei definito pazzo!

 

Intervista a cura di Cinzia Canali

 

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l’Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.