No Interview – The Kvb, il duo inglese più creativo, presto in Sicilia

Abbiamo incontrato The KVB, duo inglese con base a Berlino, che presto sarà in Italia per due date in Sicilia nei giorni 16 e 17 Dicembre, rispettivamente al Barbara di Catania e al Retronouveau di Messina.

Intervista a cura di Egle Taccia

Traduzione a cura di Eleonora Montesanti

Il Vostro progetto si basa sulla musica e sull’arte visual. Come è iniziato tutto?

All’inizio si trattava di un progetto solista da “camera da letto” e ci sono state un paio di uscite ad edizione limitata. Subito dopo aver incontrato Kate, abbiamo iniziato a lavorare insieme: prima con le sue creazioni visuali dal vivo e poi con una collaborazione fissa. Da allora siamo stati abbastanza fortunati da poter girare il mondo in tour e aver realizzato cinque album.

Qual è  stato il processo creativo di questo album? Come sono nate le canzoni?

Circa metà delle canzoni di questo disco sono nate dagli ultimi provini, altre invece risalgono all’inizio del progetto, cioè quando registravo tutto da solo a casa. Volevamo conformare queste vecchie tracce alle nostre sonorità attuali. E’ stata la prima volta che abbiamo registrato un lp fuori dal nostro home-studio.

Il Vostro progetto è molto prolifico. Avete pubblicato molti album ed ep. Cosa vi ispira così tanto?

Siamo irrequieti e adoriamo creare cose. Siamo costantemente alla ricerca di nuova musica e nuova arte e quando siamo in tour oppure a casa nostra, a Berlino, questa energia continua ad ispirarci.

Of Desire è il vostro nuovo album. Ho sentito che le sonorità sono più mature, quindi voglio chiedervi se il vostro scopo era anche quello di coinvolgere un nuovo tipo di pubblico.

Certo, naturalmente vogliamo provare a raggiungere la maggior parte di persone possibili con la nostra musica. Lavorare allo studio di Geoff Barrow ci ha dato l’opportunità di perfezionare il nostro suono, che ora appare migliore di quanto sia mai stato.

Quest’album riguarda in qualche modo le relazioni?

Sì, ci sono riferimenti alle relazioni nelle canzoni, ma anche a molte altre cose! Come qualsiasi arte, il modo in cui l’ascoltatore interpreta la musica è l’aspetto più importante. Nessuna delle canzoni è deliberatamente romantica, ma le nostre vite confluiscono nel processo creativo delle canzoni. Ciò è inevitabile.

Ho letto che in questo lavoro c’è una ricerca di sperimentazione vocale. Puoi dirci qualcosa di più a riguardo?

Abbiamo trattato alcuni elementi della voce con diversi effetti, come il delay Bugbrand PTW e il tape delay Echoplex, ma siamo stati attenti a non seppellire la voce con troppi reverberi, nello stesso modo in cui abbiamo fatto nei lavori precedenti.

La vostra musica è colorata dall’arte visual. Kate prepara le immagini in simultanea a te che crei le canzoni, oppure ci ha lavorato una volta che l’album era già stato registrato?

L’artwork è stato creato in seguito. Kate ha voluto creare un oggetto bello e strutturato, che evocasse però una risposta tattile. Lei è più interessata alla rielaborazione della natura attraverso le macchine; ciò è evidente nei suoi lavori dal vivo.

Presto sarete in Sicilia. Cosa deve aspettarsi il pubblico dal vostro concerto?

Suoneremo un misto tra il vecchio e il nuovo materiale, incluse una manciata di canzoni che abbiamo appena iniziato a suonare dal vivo. Le uniche altre volte che sono state sentite, infatti, è stato nelle nostre date recenti in Asia, Sud Africa e Svizzera.

 

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d’Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!