No Interview – I Together Pangea ci ricordano che il rock non morirà mai

Abbiamo incontrato Danny Bengstone dei Together Pangea per saperne di più su “Bulls and Roosters” il loro nuovo album, pubblicato il 25 agosto per la prima volta su etichetta  Nettwerk/ Bertus. Può certamente considerarsi l’album della maturità artistica della formazione, co-prodotto da Together Pangea e da Andrew Schubert, mixato da Chris Coady e registrato su nastro magnetico presso i Golden Beat studios di Los Angeles.

Intervista a cura di Egle Taccia

“Bulls and Roosters” è il vostro nuovo album. Può definirsi il disco della maturità?

Sì.

Chi sono questi tori e galli di cui ci parlate nel titolo?

Provengono da un dipinto di John Baldessari su come vendere l’arte.

Il disco è stato registrato su supporto magnetico. Cosa vi ha portati verso questa scelta? Che tipo di suono volevate realizzare?

Solo le originarie tracce con la band che suona dal vivo sono registrate su nastro, ci sono molte sovraincisioni digitali. Volevamo semplicemente un disco più pulito, qualcosa che non fosse così fortemente prodotto come “Badillac”.

C’è un brano a cui sei più legato?

Mi piacciono tutti, per ragioni differenti.

Può un musicista cambiare e sperimentare riuscendo comunque a mantenere la propria autenticità?

Caspita, spero di sì!

I vostri suoni hanno sempre mantenuto un’impronta molto classica, a dispetto delle mode. Cosa pensate dello strapotere della musica elettronica nelle radio?

Va bene, è l’attuale stato della musica pop. Sarebbe bello pensare che la musica con le chitarre sarà popolare di nuovo nel mondo, ma il rock and roll non morirà mai e questo è bene saperlo.

Presto sarete in Italia. Cosa devono aspettarsi i vostri fan da queste date?

Non ne ho assolutamente idea, Milano è sempre fantastica con noi!

 

La formazione sarà presto in Italia. Non perdeteli:

Venerdì 1 dicembre  a MILANO – OHIBO

Sabato 2 dicembre a BOLOGNA – FREAKOUT

 

English version:

 

“Bulls and Roosters” is your new album. Would you define it your most mature work by far?

Yes.

Who are those Bulls and Roosters you talk about on the title of the album?

They come from a John Baldessari painting about how to sell art.

The album was recorded on tape. What has brought you to this choice? What kind of sound did you want to have?

Only the original live band tracks were recorded to tape, lots of digital overdubs. We just wanted a cleaner album something less heavily produced as Badillac.

 

Is there a track that you like more than the others?

I like them all.

For different reasons.

 

Can a musician change and experiment while keeping his own authenticity?

Gee I hope so.

 

Your music have always kept a very classic sound, in spite of commercial trend. What do you think about the overwhelming power of electronic music on the radio?

 

It’s fine, it’s the current state of popular music, it’d be nice to think that guitar music will ever be the popular music in the world again but rock and roll will never die so that’s good to know.

 

Soon you will play in Italy. What should your fans expect from your gigs?

I really have no clue, Milan is always amazing to us!

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d’Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!