No Movie – Return to Nuke ‘em High Volume 1 e 2

« Questi film sono ciò che spesso i media definiscono sesso e violenza, ma io li definisco: una giornata tipo nel mio cervello » (Lloyd Kaufman)

Con le parole del suo fondatore si può riassumere brevemente la Troma Entertainment. Infatti ogni film presenta trame assurde, personaggi improbabili, scene di sesso e violenza così esplicite che diventano grottesche. Inoltre, essendo una casa di produzione low budget, si è resa artefice di espedienti improbabili, come il riciclare certe scene girate in film precedenti per risparmiare nei film successivi. Unite il tutto ad un’enorme dose di comicità, perlopiù scorretta, ed avrete la ricetta base di un film della Troma.
E proprio alla Troma, il Prince Charles Cinema, situato nel cuore turistico di Londra, ha dedicato un evento che si può definire più unico che raro. Infatti ha proiettato gli ultimi due film, Return to Nuke ‘em High Volume 1 e 2, dove il secondo film era addirittura in anteprima europea assoluta, con la presenza del suo fondatore, nonché regista dei film, Lloyd Kaufman.
Entro e prendo un posto, in una sala piuttosto piena, a testimonianza di come questa casa di produzione sia ormai un cult anche fuori dall’America.
Il film, diviso in due, alla Kill Bill per intenderci, si svolge per la gran parte in una High School americana, che viene intossicata da del cibo contaminato, creando mutazioni genetiche che portano non pochi problemi alla popolazione locale. A cercare una soluzione ci sono due ragazze, che con la loro intesa proveranno a risolvere la situazione.
Già dai primi minuti del film, più che al cinema sembrava di stare ad una festa: tra risate del pubblico e applausi per le scene “cult”, la partecipazione era massima, coinvolgendo tutti gli spettatori, aumentandone il divertimento. Finita la prima parte, parte un lungo applauso, con molte urla di approvazione.
Tra le due proiezioni c’è stata una pausa di mezz’ora, usata principalmente per assediare il banchetto merchandising della Troma, piena di dvd, poster e magliette per l’occasione, e per chiedere autografi e foto varie a Kaufman, ben felice di esser disponibile ai fan. Prima della ripresa della visione del secondo volume, c’è stato del tempo per delle domande dal pubblico direttamente a Lloyd, che ha risposto prontamente con simpatia, gentilezza e battute scorrettissime.
All’inizio della seconda parte c’è un riassunto divertentissimo della prima, anche se è così confuso e grottesco che crea più un effetto comico che un aiuto per la comprensione. Il film inizia, e come per la prima parte, la gente ride, dall’inizio alla fine.
Sinceramente, non voglio dirvi molto della trama, perché questi due film vanno visti. Certo, non sarà il classico film da 30 milioni di dollari di budget, a dire il vero per girare la seconda parte hanno raccolto i fondi con un sito di fundraising, ma se volete divertirvi con una buona dose di “politically incorrect” e violenza, questo è un film adatto a voi. Inoltre entrambi i film, come ogni film della suddetta casa di produzione, presenta varie critiche sociali, riflessioni e inviti ad abbandonare ogni forma di pregiudizio ed a rispettare la natura, per un futuro migliore.
Altro motivo per guardarlo: è l’ultimo film di Lemmy Kilmister, compianto leader dei Motörhead, a cui lo hanno dedicato.
Lemmy e Kaufman, infatti, erano amici, molto amici, e lui partecipava volentieri ai suoi film chiedendo in cambio solamente una bottiglia di Jack Daniel’s. Inoltre dava le canzoni del suo gruppo come colonna sonora senza chiedere nessuna royalty in cambio, cosa che i membri della band hanno continuato a fare anche dopo la sua morte.
A fine film, come in precedenza, parte un lungo applauso, indice del fatto che il film è piaciuto a tutti.
Esco dalla sala e vedo che tanti stanno ancora aspettando il proprio autografo. Lloyd chiede gentilmente di uscire dal cinema per fare le cose con calma, e sotto il portico antistante, protetti dalla pioggia londinese che nel frattempo si stava riversando, il regista-fondatore della Troma ringrazia uno ad uno i propri fan, senza tirarsi indietro alle numerose richieste.
Un vero gentleman, dalla mente fantasiosamente malata, grazie a dio.

Autore dell'articolo: Kalle

Kalle

Musicista, chitarrista e cofondatore dei Mescaline Babies, coi quali ha condiviso alcuni dei più importanti palchi europei.
Appassionato di musica, cinema e di qualsiasi forma d’arte.
Vive a Londra.