No New – “Caratteri mobili”, un ritorno alla canzone d’autore anni ’60 e ’70

Dopo una demo estemporanea pubblicata nel 2015, Carlo Martinelli, cantante dei Luminal, torna con il primo lavoro da solista, Caratteri mobili, pubblicato da Area51 Records . Un album costruito prendendo idee, emozioni, strumenti e musicisti di talento assemblati in strutture in perenne movimento. Ogni canzone arriva da un periodo diverso che ricopre un arco di tempo di più di dieci anni di vita.

Ho incontrato Carlo per porgli qualche domanda.

Un lavoro apparentemente semplice, ma in realtà molto complesso che affronta il tema del non-amore. Ti ci ritrovi?

È abbastanza complesso, al punto che non saprei dirti il significato… i testi sono immagini di (poche) cose vissute mischiate a (molte) cose inventate, profezie e associazioni di idee intorno al tema della “coppia”.

Ho l’impressione che, attraverso i tuoi pezzi, tu abbia “fame” di sfogarti ma senza permettere all’ascoltatore di avvicinarsi troppo alla tua interiorità… sbaglio?

Preferirei ma non sbagli, ho un bisogno infantile e non ancora esorcizzato del tutto di comunicare quello che provo, però al tempo stesso: chi vi conosce? Che volete da me? E soprattutto: perché dovrebbe importarvi di me? È un equilibrio strano tra l’urlo isterico e il silenzio che spero di risolvere prima o poi.

In “Un banale fatto di cronaca” parli della fine tragica di un rapporto di coppia in cui l’uomo uccide la compagna. Come sei riuscito ad immedesimarti nella parte dell’omicida?

L’omicidio è la massima dissacrazione e la massima liberazione, è un bisogno interno ad ognuno di noi che sopprimiamo per permettere alla specie di sopravvivere e perché impariamo sempre di più ad empatizzare. Ma liberarsi completamente del lato animalesco e del sangue non è una cosa che facciamo volentieri, quindi una domanda più giusta sarebbe: come hai fatto a vivere finora senza ammazzare nessuno?

Di “1984” hai detto di aver sempre evitato di registrarla per paura di rovinarla. Sei soddisfatto del risultato?

Sì, e devo ringraziare Gianluca Lo Presti per il lavoro che ha fatto, per la sua esperienza e per la fiducia e libertà che mi ha concesso.

La lunga esperienza con i Luminal ha in un qualche modo condizionato la realizzazione di questo EP?

Si tratta di approcci differenti per cui direi di no, ma sicuramente grazie alle tante registrazioni con la band ho acquisito una sicurezza maggiore di quella che avevo a vent’anni.

Hai deciso di realizzare anche un cortometraggio composto dai video legati a “Caratteri mobili”. Com’è nata l’idea?

Qualche amico, qualcosa da bere e una serata come tante di noia a San Lorenzo. Poi sono intervenuti Marcello Rotondella e Chiara Muscarà e hanno pensato agli ultimi dettagli, tipo trama, logistica e realizzazione.

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.