No New – Carmen Alessandrello: “Io e la musica, un giorno dopo l’altro”

Carmen Alessandrello è una giovane cantante scoperta da FonoPrint, lo storico studio di registrazione da cui sono passati i più grandi artisti della storia della musica italiana. Carmen nasce a Comiso (Ragusa) nel 1994. Inquieta e poliedrica, nella vita come nella musica cerca una spiritualità autentica e profonda, al di là di religioni ed etichette. Vero talento musicale, inizia a cantare giovanissima. Prendendo a modello la potenza canora della cantante Whitney Houston e la veracità di Domenico Modugno, predilige il soul, il blues e il jazz contemporaneo. Ama alcune tipologie di rock melodico, ma è attratta in particolare dalla “musica nera” che prende ad esempio per la libertà e l’istintività espressiva. Nel 2016 è tra gli otto vincitori di Area Sanremo con il brano Quell’attimo di noi. Lo scorso novembre è uscita la sua reinterpretazione di Un giorno dopo l’altro, celeberrima canzone di Luigi Tenco. Per l’occasione abbiamo scambiato due chiacchiere con lei.

 

di Eleonora Montesanti

 

Carmen, iniziamo proprio dall’inizio: qual è stato il momento in cui hai capito che la musica avrebbe avuto un ruolo così importante nella tua vita?
Fin da piccola ho sempre amato interagire con la musica ballando, cantando o inventando delle canzoni. Tuttavia, il momento in cui ho capito che avrei potuto vivere di musica, è stato quando sono stata contattata da Fonoprint, storico studio di registrazioni bolognese, oggi anche casa discografica. Il 9 marzo 2016 feci il mio primo ingresso in quella che oggi è diventata la mia seconda casa.

Ti ricordi qual è la prima canzone a cui ti sei affezionata e che hai sentito profondamente tua?
Senza alcun dubbio: “I Will Always Love You”, di Whitney Houston del 1992. Ogni giorno, rientrata a casa dalla scuola materna, avevo 4 anni, mi chiudevo in camera, inserivo la “cassetta” nello stereo, ed incollavo l’orecchio alla cassa per percepire anche il fiato di Whitney, per sentirla vicina, come se la cantasse solo per me. Oggi ho 22 anni ma la storia non cambia.

Lo scorso novembre è uscito un singolo, “Un giorno dopo l’altro”, in cui omaggi Luigi Tenco. Come mai hai scelto proprio lui?
Luigi Tenco rappresenta un momento storico della musica italiana a me molto caro, seppure distante temporalmente. I temi che tratta lo rendono intramontabile, le sue parole semplici e dirette ma cariche di pathos non smettono mai di emozionarmi ed è per questo che ho voluto omaggiarlo in occasione del 50° anniversario della sua morte che si celebrerà  il 27 gennaio.

 “Un giorno dopo l’altro” è una storia che parla dell’apatia a cui, a volte, ci sottomette la quotidianità. Qual è il tuo modo di reagire ai giorni tutti uguali?
Sono una ragazza curiosa e vivace e questi aspetti caratteriali credo mi aiutino, “Un Giorno Dopo L’Altro”, a non rendere “piatta” e ripetitiva la mia quotidianità. Cerco sempre di scaricare ogni energia negativa attraverso la creatività: oltre al canto, mi piace realizzare collane e altri monili con materiale di riciclo, cucino, cucio abiti disegnati da me che forse mai indosserò oppure faccio meditazione.

 

Quali sono le tue fonti d’ispirazione artistiche più importanti?
Fonte d’ispirazione sono stati: Mina, Modugno, Ornella Vanoni, Adriano Celentano, Luigi Tenco, Mia Martini, Sarah Brightman, ovviamente Whitney Houston, Etta James, Frank Sinatra, Shirley Bassey ed altri. Mi piace trarre insegnamento o ispirazione anche da generi diversi dal mio: da ognuno cerco di captare ed acquisire ciò che più mi colpisce.

Cosa sta succedendo in questo periodo nel tuo percorso artistico?
Pochi giorni fa è stato pubblicato “Quell’Attimo Di Noi”, il brano con cui ho vinto Area Sanremo 2016, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 13 gennaio 2017. Inoltre sto lavorando ad un album, che conterrà anche il  suddetto singolo, e che vedrà collaborazioni con grandi autori come Carlo Marrale dei Matia Bazar, Giua e Valerio Carboni, a cui si uniranno la passione e la precisione di produttori come Bruno Mariani e Cristian Riganò.

 

Autore dell'articolo: Eleonora Montesanti

Eleonora Montesanti
Nasce nel 1988 e rinasce il giorno in cui si imbatte, per caso, in un concerto degli Afterhours. Ci mette poco a capire che la musica è la sua vita: dopo la laurea in lingue e letterature straniere, Eleonora inizia a scrivere di musica per gioco e, da allora, sono passati 5 anni. L'altra sua passione, infinita e vitale, sono i cani.