No New – “Cuciti gli occhi”, il nuovo Ep di Marirosa Fedele

Cuciti gli occhi segna il ritorno della cantautrice Marirosa Fedele. Cinque brani che vanno dal soul al pop, dal latin all’R&B e al jazz. Le abbiamo fatto qualche domanda riguardo a questo nuovo lavoro e non solo…

 

Cosa racconta “Cuciti gli occhi”, il tuo nuovo Ep?

“Cuciti gli occhi” racconta l’importanza della condivisione, condivisione di un pensiero, di un percorso, di un’emozione o di una sensazione. Nella nostra vita molto spesso capita di non riuscire sempre a prestare attenzione all’altro, alle storie che ha da rivelarci e per questo motivo ho voluto raccontare in questo EP, contenente 5 brani, episodi di vite diverse nei quali ogni “attore” narra la sua personale ricerca di condivisione con l’altro.

 

Un disco in cui si parla d’amore sempre con una certa chiave ironica, anche negli aspetti più negativi. Quanto è importante, nella vita in generale, questo atteggiamento per superare i momenti più difficili?

Credo sia molto importante. L’ironia aiuta a spezzare le tensioni che inevitabilmente si creano quando tutto intorno sembra ruotare al contrario e in alcuni attimi può diventare quel piccolo raggio di sole che aspettavi da tempo. Credo che l’ironia sia nella vita di tutti giorni che in alcuni attimi di difficoltà, grazie al sorriso che riesce a strappare, aiuti a vedere la vita con occhi diversi.

 

In “Fragile lacrima”, secondo singolo estratto, narri la storia di un incontro/scontro mai veramente concluso tra due persone innamorate…

Si, nel secondo singolo estratto ho voluto raccontare con ironia e delicatezza la storia di quella che definisco una “Fragile Lacrima”. Molto spesso in un rapporto di coppia le fragilità non sempre vengono espresse e condivise per diversi motivi e questa non condivisione porta ad un allontanarsi, ecco in questo brano ho voluto descrivere chi fugge da un’intesa mai scritta…

 

 

Quanto conta nel tuo rapporto con la musica la sperimentazione?

La sperimentazione è molto importante, credo apra nuovi orizzonti, infatti la mia musica è frutto anche di tanta sperimentazione.

 

Hai bisogno di un particolare stato d’animo per comporre?

La saudade, molto spesso è lei che fa scrivere emozioni e sensazioni…

 

Da “Burattino di asterischi” a “Cuciti gli occhi”, sotto quale aspetto ti senti maggiormente cresciuta artisticamente?

Da “Burattino di Asterischi” ad oggi sono cresciuta molto sia negli arrangiamenti che nella composizione dei testi; soprattutto questi ultimi nel primo EP erano molto ermetici, invece in questo secondo lavoro ogni parola è stata pensata, scritta e riscritta in modo tale da essere comprensibile per l’ascoltatore.

 

Intervista a cura di Cinzia Canali

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.