No New – Fractae: elettronica cantautorale alla ricerca dell’autentico

Fractae, progetto del torinese Paolo Caruccio, è un’elettronica che si nutre di cantautorato e pop. Fractae con un computer e un microfono racconta storie di vita quotidiana alla ricerca dell’autentico nella giungla urbana in cui viviamo quotidianamente. Londra e il suo skyline ci presentano il primo singolo “Cartina corta”, pezzo che, come una sigaretta che finisce troppo presto e ci fa venire voglia di accenderne un’altra, dopo il primo ascolto ne reclama subito molti altri. A marzo potremmo ascoltare altri suoi lavori che verranno presentati live insieme ai musicisti Andrea Cilano e Nicola Meloni. Altra news sono i  remix che Fractae ha realizzato per due band torinesi, The Circle ed Est-Egò, che potremo ascoltare a breve.

 

Hai avuto altri progetti musicali in passato, parlaci di questi e di come hanno segnato la tua anima musicale attuale.
Ho suonato in alcune band durante tutto il periodo del liceo, passavo giornate intere dentro la sala prove (a volte garage improvvisati) dove l’odore adolescenziale non era dei più gradevoli, ma l’aria di creatività si respirava fresca e pulita. In questi anni circondato da pannelli piramidali insonorizzanti credo di aver imparato qualcosa sul fare musica e non solo: scrivere ed arrangiare una canzone, stare sul palco, non farsi mandare a cagare dal fonico nei locali mentre fai il soundcheck, fare amicizia con la band death metal che suona dopo di te e ti odia. L’esperienza più longeva che mi ha riservato anche qualche piccola soddisfazione è stata con i Rame, band indie rock con la quale ho condiviso tanti chilometri di strada, fisica e spirituale.

 

Quali sono le fasi del tuo processo creativo nel far nascere un pezzo?
Non ho una formula precisa ma di solito nasce prima la canzone nuda e cruda, la scrivo al pianoforte o con la chitarra, mi concentro sul testo e sulla melodia. Certe volte arriva uno spunto e la canzone si sviluppa da sé, altre faccio più labor lime per chiudere la struttura. C’è poi una seconda fase che è quella dell’arrangiamento, di solito ci arrivo già con un’idea del mood che deve avere ma spesso in corso d’opera arriva quell’errore, quel suono o nota che ti cambia prospettiva.

 

Com’è la vita e realtà che racconti nella tua musica?
Mi influenza tutto ciò che mi circonda ma quello che mi sforzo di raccontare è il lato autentico che si cela sotto la superficie delle cose. L’atmosfera urbana è quella in cui mi ritrovo di più, mi piace immaginare le possibili storie delle persone che incontro in giro magari mentre le guardo assorte in metropolitana o scatenarsi in discoteca. In generale mi piace dare alle canzoni una prospettiva positiva anche se muovono da situazioni di insofferenza o disagio.

 

Il video di “Cartina Corta” scorre nella notte londinese tra skyline e locali, è stata un’idea tua o del regista?
Ho collaborato con il regista Edoardo Brighenti per la realizzazione del video, abbiamo pensato insieme quale dovesse essere il mood del video e le scene a grandi linee. Tuttavia ci siamo riservati uno spazio di “improvvisazione” durante le riprese, lasciandoci ispirare dalle location e dalle situazioni che ci regalava Londra, metropoli sempre in fermento e ricca di stimoli.

 

Progetti nell’immediato futuro? Hai già pronti altri brani?
Ho alcuni brani pronti che porterò dal vivo a partire da Marzo, saranno le primissime date in elettrico di questo progetto, al mio fianco ci saranno due grandi musicisti e amici: Andrea Cilano e Nicola Meloni. A breve inoltre usciranno un paio di remix che ho realizzato per due band torinesi, The Circle ed Est-Egò.

 

Vivi a Torino, come trovi la scena musicale della città sabauda?
Torino è sempre stata una realtà vivace in Italia per la musica e non solo, ci sono molti progetti eterogenei e tanti artisti davvero cazzuti, è un privilegio vivere in una città dove c’è fermento e non mancano concerti o iniziative culturali.

 

Federica Monello

 

Autore dell'articolo: Federica Monello

Allegra. Chiacchierona. Amante della musica. Appassionata di scrittura e cultura. Ballerina mancata che si rifà ad ogni party scatenandosi al ritmo di rock, reggae ed elettronica. Laureata in Lettere Moderne a Catania adesso studia Comunicazione e Cultura dei Media a Torino. Osserva, ascolta e rielabora tutto ciò che succede intorno a lei per raccontarlo.