No New – I NOWHERE presentano il video ufficiale di “Dreams”

I Nowhere sono una band emergente nata il febbraio 2015 nei nebbiosi meandri della bassa bresciana. Dopo la realizzazione dell’EP di inediti Where We Belong e diverse date, lo scorso 6 febbraio hanno pubblicato il loro primo video ufficiale. Li abbiamo incontrati per far loro qualche domanda su questa giovane realtà musicale.

Come definireste la vostra musica?
La nostra musica è semplice, orecchiabile. Prende ispirazione da una cultura musicale moderna con richiami alla musica di fine anni ‘90 – inizio 2000. I nostri brani sono solitamente composti da una parte molto ruvida che si alterna a parti armoniche, vellutate e malinconiche. Ci piace giocare su dinamiche di suono altalenanti che enfatizzino l’ascolto e rendano più semplice la percezione delle emozioni.

Cosa volete trasmettere con la vostra musica?

Noi crediamo che la musica sia una delle forme di massima espressione e relazione umana. E’ chiara, diretta, immediata. Si dà per scontato che la musica sia soltanto un mezzo per definire suoni, note, accordi o che si tratti solo del realizzarsi di una ritmica precisa. In realtà c’è ben altro oltre tutto questo e sono le sensazioni, le emozioni e i pensieri che sono comuni a tutti. E proprio in questo risiede il potenziale della musica: permette di affrontare tematiche che coinvolgono ogni persona creando una rete di condivisione che con qualsiasi altro mezzo è difficile creare. Cogliere questo potenziale e capirne la capacità comunicativa è un fattore fondamentale per un musicista che, se non dovesse coglierlo, non potrebbe essere considerato tale.

Non credete che l’utilizzo di simboli o metafore renda più difficile la comunicazione con il pubblico?
A noi piace molto giocare attraverso simbolismi, analogie, richiami – esempio lampante è Dreams dove si utilizzano alcuni passaggi che, senza un’analisi, non avrebbero significato. Spesso si pensa che utilizzare simboli o metafore possa essere qualcosa di poco chiaro, un modo per distorcere la realtà dei fatti. Invece un simbolo permette di identificare una situazione o un sentimento che si trova ad un piano superiore rispetto alla realtà stessa. E’ più facile trattare realtà astratte se ricondotte a immagini precise e questo permette una comunicazione maggiore.

Alla luce di questo, ci sono delle tematiche che preferite affrontare più di altre?
Non c’è una tematica che prevale sulle altre, cerchiamo di affrontare tutte le situazioni che solitamente mettono a dura prova qualsiasi persona. In Dreams si parla di una situazione in cui un individuo, ad un certo punto della propria vita, si ritrova a dover ricostruire la propria vita sostenendo tutte le problematiche che le circostanze intorno pongono. Tutta la canzone è una metafora della quale noi abbiamo dato la nostra chiave di lettura. Quello che abbiamo mostrato nel video è la nostra visione delle cose data da una riflessione personale che scinde dall’interpretazione che l’ascoltatore può dare. Anzi, ciò che noi vogliamo dare è la possibilità a chi ascolta di sviluppare un proprio punto di vista e speriamo che le nostre canzoni possano stimolare la nascita di ulteriori punti di vista riguardo le tematiche che trattiamo.

I Nowhere sono nati nel febbraio 2015: a distanza di due anni che idee vi siete fatti dell’ambiente musicale delle vostre zone e anche nazionale?
L’ambiente musicale in cui ci troviamo non è per nulla facile e per qualsiasi band emergente è difficile farsi notare e dare spazio alle proprie idee senza incorrere in qualche problema. Ciononostante non ci siamo mai fatti scoraggiare dagli ostacoli che abbiamo trovato sul nostro percorso, ma abbiamo continuato con impegno e dedizione a fare ciò che ci piace. Inoltre, e ci teniamo sempre a sottolinearlo, a noi piace andare a sentire live di altrigruppi emergenti come noi, ascoltare nuovi inediti e stringere nuove amicizie. Questo è fondamentale perché, oltre che permetterci di scoprire nuove band che possono piacerci, fa sì che si crei una rete di comunicazione tra noi musicisti e crediamo che solo sostenendoci a vicenda sia possibile realizzare concretamente qualcosa.

Che progetti avete per il futuro
Presto ci saranno nuove date e stiamo già lavorando a nuove canzoni con la speranza di poter presto realizzare un LP. Vogliamo però ringraziare chi ci ha aiutato e ci aiuta ancora nel nostro percorso: Luca Rapuzzi, il regista di Dreams, tutto lo staff dell’Indiebox Music di Brescia e Giovanni Bottoglia che ci hanno affiancato nella produzione del nostro EP e tutti coloro che ci sostengono. Se possiamo parlare di futuro è anche grazie a loro.

QUI LA PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/NowhereMusicBand
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/nowhere_musicband/

 

Autore dell'articolo: Paola Venturetti

Paola Venturetti
Datemi vagonate di cibo e rotolerò nel mondo (semi-cit). Oltre che per il cibo, provo un profondo amore per la filosofia e per qualsiasi forma d'arte. E per il trash, manifestazione incompresa dei lati più oscuri dell'anima.