No New – Il mondo reggae dei Double Trouble

Il progetto Double Trouble nasce, qualche anno fa, dall’incontro tra Bunna, Raphael e Zibba e dalla comune passione per la musica di Bob Marley. Cenere è il loro nuovo singolo uscito il 21 ottobre scorso, una canzone d’amore che unisce sonorità attuali alle radici roots del progetto.

Bunna ha risposto a qualche mia domanda.

 

Tra di voi si avverte un certo spirito di fratellanza, come e quando vi siete conosciuti?

Sono ormai un po’ di anni che ci conosciamo. Nell’ordine, ho avuto modo di conoscere personalmente prima Raphael, perché veniamo dalla stesso mondo “reggae”, mentre con Zibba ci siamo incontrati la prima volta ad un concerto acustico, dove sono rimasto letteralmente a bocca aperta per la sua musica e la sua voce.

Il progetto Double Trouble era un progetto messo in piedi da loro già da qualche anno, il mio coinvolgimento invece, è cominciato nel 2010, quando sono stato invitato a farne parte. Da quel momento ho avuto la possibilità di approfondire l’amicizia con entrambi ed il piacere di scoprire due bellissime persone e due musici talentuosi. L’affetto e la stima sono reciproche e questo, forse, fa avvertire quello spirito di fratellanza di cui parli.

 

“Cenere” è stata scritta, arrangiata e registrata in un solo giorno. Perché questa scelta?

Alla fine, si può dire, che non sia stata una scelta ma una necessità.

Essendo tre elementi molto impegnati, ognuno con le proprie situazioni, risulta sempre complicato trovare il modo di fare cose insieme. Abbiamo sempre cercato, quindi, di ottimizzare il tutto ed ottenere il massimo col minor dispendio di tempo possibile.

Anche il disco, a suo tempo, è stato realizzato con questa modalità. Lo abbiamo registrato e mixato in un giorno solo, usando lo stesso spirito con cui portiamo la musica dal vivo: Zibba costruisce le basi con l’ausilio di una loop station, io e Raphael cantiamo.

Tutto molto semplice, ma molto efficace.

 

Se doveste scegliere un pezzo di Bob Marley che vi emoziona particolarmente suonare, per quale optereste?

E’ sicuramente difficile sceglierne uno, i pezzi di Marley hanno tutti qualcosa di magico che te ne fa innamorare.

Se proprio dovessi indicare un titolo, personalmente, direi Crazy Baldheads.

 

“Double Trouble” racconta il problema dell’umanità nel trovarsi in un mondo che non è come dovrebbe e il dover accettare questa condizione. Voi come vivete questa difficoltà?

Double Trouble vuole raccontare un doppio problema: il problema stesso e il modo che solitamente si ha nell’affrontarlo.

I problemi esistono, questo è chiaro, ma sarebbe davvero importante avere un’attitudine positiva nell’affrontarli, pensare che in qualche modo la soluzione esista. Purtroppo però molto spesso, ci si riduce a pensare che da soli non si può cambiare molto e il più delle volte si lascia perdere. Siamo convinti che tutto si possa cambiare, partendo innanzitutto da noi stessi e poi, chiaramente, cercando di “contagiare” gli altri.

Altrimenti le cose resterebbero sempre uguali.

 

Dal primo disco, nel 2011, sono passati alcuni anni e intanto anche le vostre carriere soliste sono progredite ottenendo anche buoni riconoscimenti. Sentite di poter dare qualcosa in più, oggi, a questo progetto?

Dall’uscita del disco ”Double Trouble” sono ormai passati sei anni. In questo tempo ognuno di noi ha continuato a percorrere la strada dei propri progetti pubblicando dischi, facendo concerti e cercando di arrivare a più gente possibile. Ognuno di noi ottenendo, per fortuna, degli ottimi risultati, così aumentando l’appeal dei singoli, naturalmente cresce anche la popolarità del combo di cui facciamo parte.

Ma abbiamo ancora molto da dare a questo progetto e lo faremo.

 

Siete partiti con i live il 4 novembre da Torino. Come sta rispondendo il pubblico? Siete soddisfatti?

E’ stato un tour assolutamente soddisfacente. Ci siamo divertiti tanto e abbiamo percepito molto calore ed apprezzamento da parte del pubblico presente alle varie date.

Siamo sicuri di aver seminato delle ottime vibrazioni che di certo mostreranno i loro frutti nel prossimo tour.

Restate connessi, vi faremo sapere tra non molto quando sarà.

1 Luv!

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.