No New – Parole su parole: una chiacchierata con Il Fiume

Il Fiume è una indie rock band nata nella primavera del 2015. In Riva ep è la prima uscita discografica e contiene tre brani che rappresentano sia la vita di tutti i giorni, sia la ricerca di una fuga da quest’ultima. Abbiamo intervistato Alberto, ideatore del progetto.

di Eleonora Montesanti

 

In Riva EP è la prima uscita discografica de Il Fiume. Come definireste il vostro genere musicale?
Suoniamo una miscela di alt-rock, pop e punk , così abbiamo inventato una nostra definizione di genere come “punky pop” inteso come un pop malandato proprio perché influenzato da altre sonorità, “un pop che brucia lentamente come un fuoco”.

 

Come mai avete deciso di chiamarvi Il Fiume?
Il progetto è iniziato da una mia idea e mi piaceva il concetto del fiume come mezzo di collegamento tra persone, città, cose.

 

E, a proposito di fiumi, mi è venuta in mente la geografia. Credete che la musica abbia il potere di annullare i confini?
Sì, ed è questo il concetto che si nasconde dietro il nostro nome. La musica è un filo invisibile di comunicazione che ci fa sentire forse meno soli.

 

Come mai le tre canzoni contenute nell’ep rappresentano una via di fuga?
È un tentativo di fuga. Una fuga interiore o da qualcosa/qualcuno che ci tiene stretto. Lasciamo scegliere a chi ci ascolta.

 

Quali sono gli artisti che più amate e che vi hanno ispirato?
Ce ne sono diversi, dai Led Zeppelin alla scena punk dei Ramones e The Clash, dal cantautorato classico di Battisti o Gaetano fino al recente rock alternativo degli  Interpol e Franz Ferdinand, così nella scena italiana i Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Afterhours.

 

Dando un occhio al presente, invece, ci sono degli artisti italiani che vi piacciono particolarmente?
Sì, come band che da anni formano la scena indie attuale i FASK, Sick Tamburo, Gazebo Penguins e Management del dolore post-operatorio. E poi tante altre band davvero interessanti.

 

Cosa rappresenta per voi la musica?
Da musicisti è una libertà, la possibilità di esprimersi e trasmettere quello che si pensa ad altri.

 

Cosa vedete nel vostro futuro più immediato?
Sicuramente nuove canzoni, le stiamo già portando in giro nei concerti e presto ci metteremo a registrare qualcosa di bello.

 

Autore dell'articolo: Eleonora Montesanti

Eleonora Montesanti

Nasce nel 1988 e rinasce il giorno in cui si imbatte, per caso, in un concerto degli Afterhours. Ci mette poco a capire che la musica è la sua vita: dopo la laurea in lingue e letterature straniere, Eleonora inizia a scrivere di musica per gioco e, da allora, sono passati 5 anni. L’altra sua passione, infinita e vitale, sono i cani.