No New – “Il Rock è Morto”? Chiediamolo ai Les Fleurs des Maladives

Anticipato dal singolo Homo Sapiens, è uscito il 20 marzo Il Rock è Morto il secondo album dei Les Fleurs Des Maladives, prodotto da Max Zanotti, pubblicato da Ostile Records e con la partecipazione speciale di Alteria.

I dieci brani sono stati composti prendendo spunto dal precedente tour, dall’energia dei live e dalle conversazioni nate nel backstage su cosa sia il Rock’n’Roll e su cosa possa significare nel presente. Dopo tre anni dal precedente lavoro, il trio di Como è tornato con un disco fondato sul valore profondo del concetto di Rock in cui ironia e autenticità predominano.

 

Al di fuori della musica cosa trovate davvero rock’n’roll oggi?

La verità.

 

“Homo Sapiens”, il singolo scelto per anticipare l’uscita dell’album, di cosa parla?

“Homo sapiens” parla di tutti noi esseri umani, della nostra evoluzione da esistenze unicellulari ad individui pensanti ed utilizzatori di smartphone, fino ad immaginare quello in cui ci potremmo evolvere in futuro. Il condizionale però è d’obbligo dato che l’uomo condivide con tutte le specie viventi del pianeta la medesima origine e gli stessi istinti primordiali, compreso quello che è riuscito ad affinare al meglio nel corso dei millenni: la distruzione.

 

 

Nell’album è presente anche il brano “Le tre verità” di Battisti col featuring di Alteria. Cosa vi ha spinti verso questa scelta?

Battisti ha sempre avuto un’attitudine decisamente rock nella scrittura e negli arrangiamenti dei suoi pezzi, il che lo ha reso unico nel suo genere, soprattutto nel panorama della musica leggera italiana anni ‘60-‘70. “Le tre verità” è una delle sue composizioni più incredibili, per molti versi ce la siamo sentita cucita addosso: non è uno dei suoi brani più conosciuti (come potrebbe, non esiste un ritornello) e dato che nel nostro disco la “verità” è un tema particolarmente sentito (vedi prima risposta) ci è sembrato perfetto da inserire nella tracklist. Inoltre è la canzone di Lucio preferita da Alteria, non potevamo chiedere di meglio.

 

 

Come ve li immaginate i brani di questo disco suonati live?

Li immaginiamo così come effettivamente li suoniamo dal vivo: bordate di rock’n’roll da far sanguinare le orecchie.

 

“Les Fleurs des Maladives”, nome ispirato da cosa?

Il nome del gruppo è liberamente ispirato alla dedica iniziale de “I fiori del male” di Baudelaire: “De la plus profonde humilité / Je dédie / Ces fleurs maladives”. Sappiamo che te lo stavi chiedendo e no: le Maldive purtroppo non c’entrano.

 

Cosa significa per voi fare musica oggi?

Hai presente Fight Club? Per i FLEURS “fare musica in Italia oggi” significa salire sul palcoscenico e trasformarsi in scimmie spaziali pronte per il lancio.

 

 

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l’Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.