No New – Il rumore secondo Nevica Noise

Un album di ricerca musicale, elettronica istintiva e spontanea, un fluire di suoni liberi e liberatori senza alcun compromesso. Questo è Sputnik, il disco di Nevica Noiseovvero del produttore e musicista Gianluca Lo Presti. Nevica Noise è il side project di Nevica Su Quattropuntozero, che si basa su una serie di improvvisazioni elettroniche strumentali di stampo minimale tutte eseguite in tempo reale con l’ausilio di una loop station.

Ho fatto due chiacchiere con Gianluca riguardo a Sputnik, allo scrittore Murakami e non solo…

 

I pezzi contenuti in “Sputnik” fondono melodia, elettronica, rumore… forse anche per questo, ascoltandoli, si ha l’impressione che ogni brano ne contenga, in realtà, più di uno. Sei d’accordo?

Penso si tratti di brani singoli con più stratificazioni di suono…ognuna delle quali miscelata diversamente tra i vari brani, rappresenta un elemento base della mia personalità musicale.
Credo che esistono molteplici chiavi di lettura per cui ha senso anche vederci più di un brano come dicevi tu.

 

A mio avviso la cosa bella è che chiunque ascolti questo disco si possa sentire libero di interpretare ciò che il rumore crea scontrandosi con altre melodie…

Melodia e rumore sono imprescindibili nel mio format compositivo; non riuscirei a concepire questi elementi troppo staccati anzi penso che si tratti di due corpi in antitesi e cercare di conciliarli e farli convivere mi stimola moltissimo in quanto il risultato poi dovrebbe essere sempre qualcosa di più della somma delle singole parti.

 

Affermi che il rumore è musica e che esso è diventato un elemento importante per descrivere il mondo attuale. Spiegaci meglio.

Il rumore in qualsiasi sua forma non naturale esprime il caos della nostra civiltà.

Il nostro cervello è continuamente sovrastimolato da rumori di qualsiasi tipo in quanto si tende a chiudere ogni spazio di silenzio nel mondo in cui viviamo pensando che il silenzio sia un vuoto da colmare a prescindere.
Ecco perché per me il rumore simbolicamente ha assunto un significato importantissimo perché rappresenta questo mondo e forse considerarlo nella composizione è anche un modo per affrontarlo ed esorcizzarlo.

 

Sputnik”, il brano che dà anche il titolo all’album, l’hai definito “claustrofobico”. Perché?

Beh si tratta di un’atmosfera senz’altro cupa e siderale…volevo descrivere la circolarità del vagare all’infinito di questo satellite che vuole essere anche una metafora del nostro vivere e forse in questa sua non soluzione di continuità di un viaggio senza meta sta un certo senso di claustrofobia.

 

“Do Nascimento” rappresenta uno spaccato della quotidianità d’oggi tra valori non-valori e retoriche di massa. Il risveglio finale l’hai dedicato a Mauro Scardovelli, psicoterapeuta e musicoterapeuta. Come mai questa scelta?

Mauro Scardovelli è uno dei pochi maestri che ho incontrato nel mio percorso. Mi ritrovo esattamente in tutto il suo pensiero e trovo tutto questo molto confortante in quanto avere dei punti di riferimento aiuta a sentirsi meno soli quando si compie un percorso di autoconsapevolezza.
Il brano che è uno di quelli che considero più devastanti dell’album ha questa bellissima contrapposizione tra le parole-rumore della nostra quotidianità e le parole-suono musica e poesia del suo intervento riguardo al ritrovare il contatto con la propria anima.
Tutte le volte che dal vivo suono questa parte mi commuovo sempre.

Sarebbe un discorso lunghissimo impossibile da fare qui ma è importante che la musica fornisca degli stimoli, accenda delle micce che possano portare chiunque a incuriosirsi e provare a capire che dietro all’apparenza del mondo che viviamo c’è ben altro ed è bellissimo se lo si scopre!
Come dice Scardovelli “noi non siamo quello che sembriamo, ma c’è molto di più e molto meglio.”

 

“Sputnik” è la prima release di una trilogia musicale dedicata a Murakami. Cosa dovremo aspettarci dalle prossime due?

Se Scardovelli è un punto di approdo attuale del mio percorso, la figura di Murakami ne è stato l’inizio.
Da Sputnik parte una mia idea di “Trilogia del risveglio” dove in realtà l’omaggio allo scrittore Giapponese si fonde con altri spunti che ho incontrato dedicati a uno sguardo interiore verso se stessi.
La trilogia che potrebbe anche essere un prossimo disco doppio che completa Sputnik sarà ripresa nel progetto di canzoni di Nevica su quattropuntozero.
Ho giá delle idee molto precise a riguardo.
Diciamo che Nevica su quattropuntozero avrà il difficile compito di ricevere la staffetta da Nevica NOISE e provare almeno nelle mie intenzioni a completarla. Compito assai arduo!

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l’Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.