No New – Una stanza rifugio. L’esordio di The Wanderer

Born In A Room è il disco d’esordio del vicentino Gabriele Minchio, in arte The Wanderer. Questo lavoro nasce dal bisogno di esprimere un percorso musicale ben preciso. Un album dal sound Indie folk con influenze Southern rock e arricchito dalla voce di Gabriele.

L’ho intervistato.

 

“Born in a room” è il titolo dell’ album. Una stanza intesa come una sorta di prigione e condizione di vita?

In realtà il titolo è un riconoscimento al luogo che non considero come una prigione ma al contrario una sorta di rifugio, il luogo che mi ha permesso di esprimere le mie emozioni e il mio stato d’animo nel modo più sincero. Questo luogo non è altro che la mia camera da letto, dentro quella stanza ho trovato la mia prima vera ispirazione per la composizione di tutti i 7 brani contenuti nel mio album.

 

Come nascono le tue canzoni?

Quasi tutte le mie canzoni nascono prima con la musica. Imbraccio la chitarra e provo a costruire la struttura del brano, di solito ho già una linea melodica in testa e questo sicuramente mi aiuta nel trovare e mettere insieme gli accordi. Una volta conclusa questa fase passo poi alla scrittura dei testi e qui provo sempre a mettermi nei panni di chi ascolterà la mia canzone, provo a trovare sempre le parole e le frasi più adatte per trasmettere ciò che voglio comunicare nel modo più naturale.

 

In “All my faith in you” racconti di un’amicizia ben consolidata tra  un uomo e una donna e di come lui si renda conto di provare sentimenti che vanno oltre il rapporto amichevole. E’ una situazione che si presenta spesso; tu credi nell’amicizia tra uomo e donna?

In generale l’amicizia tra uomo e donna penso possa esistere, però è un argomento piuttosto complicato. Se non c’è alcuna attrazione da parte di entrambi allora i presupposti per portare avanti un’amicizia ritengo ci possano essere. Molto complicato invece se anche uno solo dei due avesse un “debole” per l’altro/a, come racconto in questa mia canzone. In questo caso mantenere salda un’amicizia penso diventi quasi impossibile.

 

L’intero album parla di amore sotto varie sfaccettature. Concludi con “Brand new day”, una poesia dedicata ad una donna che ti ha fatto soffrire molto. Parlacene meglio.

In generale le storie raccontate in questo EP prendono spunto da esperienze vissute, non sempre in prima persona. In questa canzone racconto la storia di un uomo innamorato di una donna di cui si è sempre fidato fino a quando scopre che in realtà lei gli ha mentito più volte. Prima c’è solo rabbia che presto però si trasforma in sofferenza. Col passare del tempo però si rende conto che il suo amore per lei non è cambiato e sceglie quindi la strada del perdono, forse l’unica via d’uscita da questo stato d’animo che lo sta lacerando. Decide di farlo con la speranza che lei possa capire quanto dolore abbiano causato i suoi errori, e lui nel frattempo è sempre lì ad aspettarla. “Adesso è un nuovo giorno, e riesco a sentire l’arrivo di un cambiamento”…

 

Hai suonato per molti anni in una band punk-rock, i “SunCity Falls”, cosa ti ha portato a decidere che fosse giunto il momento di intraprendere una carriera solista?

Ho sempre desiderato creare qualcosa di mio, qualcosa di personale e che mi permettesse di far conoscere la mia musica. Sinceramente non c’è stato un momento preciso in cui mi sono convinto fosse il momento giusto per farlo, diciamo che me lo sentivo e basta, avevo la sensazione che se non l’avessi fatto poi sarebbe stato troppo tardi…è un po’ difficile da spiegare. Da quel momento mi sono “chiuso” nella mia stanza e nel giro di qualche mese ho scritto e composto le canzoni che a gennaio di quest’anno ho deciso di incidere, dando vita al mio primo album.

 

Sound Indie-folk, influenze Southern rock… che genere di musica ascolti?

Diciamo che in generale mi considero un “rockettaro”. Fin da piccolo ascolto i più svariati generi musicali, avendo un fratello che ha qualche anno in più ho avuto anche la fortuna di crescere ascoltando band come Led Zeppelin, Dire Straits, Pearl Jam, Nirvana… Non nascondo però di aver sempre avuto un debole per le sonorità Folk di stampo americano e penso che questo aspetto abbia influito molto nella composizione di questo album.

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l’Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.