No New – “To the Sky”: è l’acqua la protagonista del nuovo album di Naomi Berrill

To the Sky (etichetta Casa Musicale Sonzogno) è il secondo album di Naomi Berrill, giovane violoncellista e cantante irlandese, ma fiorentina d’adozione. Una raccolta di brani originali, composti dall’artista stessa e nati da un percorso lungo due anni.

 

“To the Sky” rappresenta la seconda tappa del tuo percorso dedicato agli ‘elementi’, questa volta la protagonista è l’acqua.

Esatto, elemento controverso che dà la vita, ma la toglie sia nel caso di eventi naturali o in sua mancanza. E’ fonte di vita se pura, ma se inquinata è una risorsa inutile, dannosa.

Tutti i brani del disco sono stati interamente scritti da te. Com’è nato e cresciuto questo lavoro?

È la prima volta che ho scritto testi e composto interamente un album, quindi ho preso i tempi necessari per far crescere le idee, farle maturare e portarle a compimento. E’ stato un processo organico.

È stato senza dubbio stimolante, più scrivi più ti viene voglia di farlo e non è un azione immediata o programmabile, l’ispirazione può essere ovunque e bisogna essere in grado di coglierla.

L’uscita di “To the Sky” è stata preceduta da “Hand made Music”, una video-storia composta da 12 episodi, Raccontaci questo progetto assolutamente originale.

La musica è fatta a mano da uno strumento costruito a mano, è pura artigianalità; quindi per dare più forza o senso al mio lavoro ho comunicato questo dialogo con alcuni artigiani fiorentini, ne è nato questo progetto e un rapporto molto profondo con alcuni di loro. I video assieme sono una miniserie sul ‘fare artigiano’ un vero patrimonio dell’Umanità, un racconto di come le mani sono in grado di creare oggetti e mondi favolosi. Vedo molta sintonia tra la musica e questi ‘artisti’.

 

 

I tuoi genitori sono entrambi insegnanti di musica, in che modo hanno influenzato il tuo percorso artistico?

In modo molto naturale, senza imporre nulla. Da quando sono nata c’era musica in casa e non mi sono neanche chiesta se ci fosse un’alternativa, è stata una continua scoperta, divertendoci e facendo musica assieme come se fosse stato il linguaggio con cui si ‘parlava’ in famiglia.

Se dovessi descrivere con una parola cosa rappresenta per te il violoncello?

Il mio terzo figlio.

C’è un luogo da cui trai particolare ispirazione per comporre?

Nella natura, se possibile vicino al mare.

Domanda Nonsense: Sei fiorentina d’adozione. C’è un modo di dire tipico che senti particolarmente tuo?

Mi passi il lapis.

 

 

Intervista a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l’Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.