No New – Vyk Non, la musica viene dall’underground

Certe volte vai a concerti promettenti sperando di trovare nuove band interessanti, ma solo alcune volte vieni accontentato. In una di queste ho scoperto i Vyk Non, band londinese dai live energici, un misto tra shoegaze e noise, passando per il pop e post punk, un mix interessante da renderli particolari e mai banali. Sono andato ad intervistarli per scoprirne di più su questa promettente band…

Ciao ragazzi! Prima domanda: potete raccontarmi la storia della band? Quando è iniziato il tutto?
I Vyk Non son nati l’anno scorso. Il nostro cantante, Charles Potashner, iniziò a scrivere per i Vyk Non mentre era ancora nella sua vecchia band, i Dressmaker. Voleva una band per poter suonare queste canzoni, visto che non rientravano molto nello stile della sua band. Dopodiché iniziammo a scrivere tutti insieme i pezzi, così siamo tutti coinvolti nella stesura dei brani.
La nostra batterista, Kayleigh Cheer, conosceva già Charles da tanto tempo ed aveva pure suonato occasionalmente nei Dressmaker. E’ una musicista incredibile e una bellissima persona, quindi Charles ha sempre desiderato suonare in una band con lei. L’idea originale prevedeva un mix tra le band femminili anni ’60, il sound della Motown, la musica degli anni ’80 e il noise e fuzz moderno, ma abbiamo ovviamente virato da quel percorso. Il nostro bassista, Dan Ball, è stato il nostro secondo membro ad entrare. Sono stati i nostri amici Lily Armstrong e Keira Cullinane a presentarcelo al Shacklewell Arms (ndt: pub di Londra che organizza vari eventi indie ed alternative). Ci è voluto un po’ prima che i due si trovassero per suonare insieme, ma una volta trovatisi, il tutto cominciò a prendere forma. Villi Koira è stata l’ultima a prendere parte alla band. La incontrammo grazie al tecnico del suono Sofia Lopes. Infatti volevamo chiamare la band “Sofia”, ma lei non era proprio entusiasta del fatto che prendessimo il suo nome, quindi siamo diventati i Vyk Non.

Vi ho visti live due volte, le vostre performance sono molto potenti e noise, come una band shoegaze più pesante e punk. E’ giusto? Che genere musicale meglio vi definisce?
Siamo ben felici di lasciarti decidere che genere ci descrive meglio. Quello che dici è accurato. Abbiamo molte influenze punk e shoegaze nelle nostre vene.

A quali band vi ispirate?
Non pensiamo a canzoni specifiche quando componiamo. Tutta la musica si crea ed è vissuta in relazione a ciò che è venuto prima, ed abbiamo sicuramente delle ispirazioni, ma i pensieri relativi ad altri gruppi di rado si articolano nel nostro processo di scrittura. Quando scriviamo cerchiamo suoni e ritmi per noi interessanti. Siamo alla ricerca di suoni e note che suonino male nel giusto modo e stiamo cercando di scrivere musica dove ogni singola nota di ogni strumento conversi tra di loro.
Avete già delle pubblicazioni? Avete un album in programma?
Abbiamo autoprodotto un album del nostro materiale più vecchio chiamato “This Is Your Room”, lo si può trovare su iTunes, Amazon o pure altrove. Siamo tutti entusiasti della musica che stiamo scrivendo. Stiamo parlando fra noi a proposito di registrare qualcosa con Margo Broom. Lei ha realizzato dei lavori eccellenti in passato e speriamo davvero che le prossime registrazioni siano nelle sue mani. Abbiamo appena pubblicato un video live di un nostro nuovo pezzo chiamato “Toxic Masculinity” che abbiamo registrato al Gun Factory. Ci potrebbero essere altri pezzi da quella sessione/festa che potrebbero essere pubblicati in futuro.

Ho visto dal vostro Instagram (https://www.instagram.com/vyk_non/) che registrate in casa, come mai questa decisione? Per risparmiare soldi e registrare con calma o per catturare al meglio il vostro suono?
Abbiamo registrato il primo disco in casa. E’ una buona cosa perché non costa e puoi prenderti il tuo tempo. La parte difficile è che non c’è nessuno a dirti quando fermarti. Registrare in casa può toglierti un casino di tempo. Non vediamo l’ora di registrare nello studio di Margo, ma registreremo senz’altro pure qualcosa a casa.

Avete altri live in programma?
Abbiamo un tour nella Repubblica Ceca quest’estate e vari concerti nei locali al momento. Il prossimo sarà Mercoledì al The Windmill a Brixton. Suoneremo anche al Shacklewell Arms (ndt: a Londra) il 20 Aprile. Tutte le date saranno pubblicate comunque su vyknon.com o facebook.com/vyknon.

English version:
Hi guys! First question: can you tell me the story of the band? When it started?
Vyk Non began last year. Our vocalist, Charles Potashner, started writing for Vyk Non while he was still in his old band, Dressmaker. He wanted a place to use the songs that didn’t quite suit the style of that band. Since then, we’ve moved forward to writing collaboratively, and now everyone is involved in the writing process.
Our drummer, Kayleigh Cheer, had known Charles for a long time and filled in on drums at a few Dressmaker gigs over the years. She is an incredible musician and a wonderful person, so Charles had been wanting to play in a band with her for a long time. The original plan involved more of a 60s girl group & Motown sound mixed with both 80’s and modern noise and fuzz but we have obviously veered from that path. Our bassist, Dan Ball, was the second addition. Our friends Lily Armstrong and Keira Cullinane introduced him and Charles at the Shacklewell Arms. It took a while for the two of them to jam, but once it happened, everything started falling into place. Villi Koira was the final member to join the band. We met her through sound engineer Sofia Lopes. We almost named the band ‘Sofia,’ but Sofia wasn’t enthusiastic about us taking her name, so we became Vyk Non.

I saw you live twice, your performances are really powerful and noisy, like a shoegaze band but more heavy and punk. Is it correct? Which kind of genre best defines you?
We are happy to let you decide what genre defines us. What you said sounds accurate. We definitely have a lot of punk and shoegaze in our veins.

Which bands are inspiring your songs?
We don’t think about specific songs when we are writing. All music builds on and is experienced in relation to what has come before, and we certainly have inspirations, but thoughts related to other bands rarely are articulated in our writing process. When we are writing, we are looking for sounds and rhythms that are interesting to us. We are looking for sounds the notes that sound wrong in just the right way. And we are seeking to write music where the individual notes on each instrument form conversations.

Do you have any release? Or are you planning an album?
We have one self-release of our early material called “This Is Your Room”. It can be found on iTunes or Amazon or whatever. We’re all much more excited about the music we have to come. We are talking about recording something with Margo Broom. She has done some excellent work in the past and we definitely hoping our new songs will be in her hands. Today we released a live video of a new song called “Toxic Masculinity” that we recorded at Gun Factory. There may be a few more songs from that session/party coming out in the near future.

I saw from your Instagram (https://www.instagram.com/vyk_non/) that you recorded by yourself at home, why did you take this decision? To save money and take it easy without rushing in studio or to record your original sound in the best way as possible?
We did record our first release at home. It is nice because it doesn’t cost money and you can take your time. The hard part is that there is no one telling you when to stop. Home recording can eat up a lot of time. We are looking forward to recording in Margo’s studio, but we will also definitely be recording more at home as well.

Have you some other gigs already planned?
We have a tour of Czech Republic this summer and plenty of local gigs booked at the moment. Our next one is this Wednesday at The Windmill in Brixton. We will also be playing the Shacklewell Arms on April 20th. All the upcoming gigs will eventually be listed on vyknon.com or facebook.com/vyknon.

 

Autore dell'articolo: Kalle

Kalle

Musicista, chitarrista e cofondatore dei Mescaline Babies, coi quali ha condiviso alcuni dei più importanti palchi europei.
Appassionato di musica, cinema e di qualsiasi forma d’arte.
Vive a Londra.