No New – “Where we belong”, il primo Ep di inediti dei Nowhere

Where we belong è il primo Ep di inediti dei Nowhere, band alternative metal nata a Brescia nel 2015 e composta da: Danilo Niola (voce), Andrea Pecoraro (chitarra solista), Diego Molinari (chitarra ritmica), Francesco Conzadori (basso) e Alessandro Massa (batteria e cori).

Abbiamo fatto loro qualche domanda riguardo a questo nuovo lavoro.

 

Soddisfatti del risultato di “Where we belong”?

Moltissimo! “Where We Belong” è il nostro primo lavoro di squadra ed è ciò che ci ha permesso di inserirci nello scenario della musica inedita. Suonando i pezzi contenuti in questo EP nei nostri live abbiamo riscontrato molti pareri positivi e approvazione da parte del pubblico. È elettrizzante vedere la gente che canta le nostre canzoni mentre noi suoniamo!

 

 

Il primo singolo estratto si intitola “Dreams” e tratta un argomento complesso. Raccontatecelo meglio.

“Dreams” è il brano più simbolico e introspettivo del nostro repertorio. La storia parla di un padre che perde la propria moglie e si ritrova a dover crescere da solo la loro giovane figlia. Sebbene lui cerchi di reagire, il pensiero di questa perdita lo costringerà a chiudersi in se stesso, fino ad essere divorato dal dolore e dai ricordi della moglie. Con questo brano abbiamo voluto ricreare una spiacevole vicenda che può verificarsi durante la vita delle persone e raccontarne il dolore e le difficoltà, nella maniera più cruda e tristemente realista, enfatizzando le fragilità e le debolezze di chi viene colpito da un simile dramma. Abbiamo voluto dare vita ad un marasma interiore che stravolge gli equilibri di una famiglia, tramutando un sogno in un vero proprio incubo. 

 

 

I Nowhere hanno preso vita nel febbraio 2015 e nel luglio del 2016 stavate già incidendo il vostro primo album, “Where we belong” per l’appunto. Nel mezzo cosa è accaduto?

Nel mezzo si è creato tutto ciò che poi abbiamo espresso in “Where We Belong”. Questo EP è il risultato del nostro processo di formazione e del nostro lavoro di gruppo. La complicità che si è creata sin dalla nostra formazione ci ha permesso di lavorare e suonare insieme, in un primo momento suonando come band tributo ai Three Days Grace e successivamente i nostri inediti. I live in quel periodo non sono stati pochi, se consideriamo la recente formazione. In poco tempo abbiamo ricevuto buoni consensi da chi ci segue ed abbiamo ritenuto opportuno compiere un passo successivo: portare in studio i nostri lavori.

 

 

C’è un brano di questo album a cui vi sentite più legati per una qualsiasi ragione?

Senza dubbio “Dreams”. È decisamente il brano più completo e che meglio ci rappresenta dal punto di vista musicale. È la perfetta mescolanza dei gusti musicali di ognuno di noi e il tipo di suono in cui ci rispecchiamo di più. Non a caso abbiamo scelto di sviluppare il video di cui parlavamo prima. È sicuramente il brano che più ci rende orgogliosi. 

 

 

Un artista con cui vi piacerebbe condividere il palco?

Condividere un palco con un grande gruppo sarebbe sicuramente un’esperienza indescrivibile. Probabilmente, se avessimo la possibilità di scegliere, sarebbe bello suonare sullo stesso palco con gli Alter Bridge. Siamo molto legati a questo gruppo e ai loro lavori. Li consideriamo una tra le band più preparate nella scena alternative metal del momento. 

 

 

Come definireste la vita di una band?

La vita di una band, per quanto ci riguarda, si costruisce sull’impegno e sulla costanza. Lavorare con determinazione è quell’input necessario per raggiungere i propri obiettivi. Mettercela tutta nello studio e nei live è anche il propulsore per la coesione che da sempre ci accompagna. Ormai siamo diventati un vero e proprio gruppo di amici e condividiamo spesso momenti anche al di fuori della musica. Quando si crea un clima come quello che c’è tra di noi non ci sono più limiti. Quello che purtroppo ultimamente si avverte è appunto la mancanza di coesione tra i membri delle band, che finisce per lacerare i rapporti e compromettere i lavori di gruppo. Ci auguriamo che anche le altre band emergenti la pensino come noi, così da rendere il panorama della musica emergente un po’ meno triste di quello che purtroppo oggi è.

 

Intervista a cura di Cinzia Canali

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.