No Press – Escher a Catania: prorogata la chiusura

La grande mostra Escher viene eccezionalmente prorogata fino al 5 novembre: al Palazzo della Cultura di Catania continua ancora il viaggio nell’appassionante mondo del genio olandese “pop” che con le sue visioni ha sedotto grafici, scienziati, artisti e un vastissimo pubblico.

Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939) e Giorno e notte (1938) sono solo alcune delle opere iconiche del grande genio olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972) presentate a Catania, città in cui l’artista giunse – l’ultima volta – nel maggio del 1936 nel suo ideale Grand Tour nella penisola.

Per l’occasione e per la prima volta in Sicilia, alle opere emblematiche e ormai presenti nell’immaginario collettivo, è affiancata un’inedita selezione di opere prodotte da Escher durante i vari soggiorni in Sicilia avvenuti tra il 1928 e il 1936.
Proprio nel Sud Italia e nell’isola in particolare, l’artista maturò buona parte di quelle idee e suggestioni che caratterizzano, nel segno della sintesi tra scienza e arte, la sua matura produzione e gli studi sulle forme che lo hanno reso celebre.

La mostra Escher è promossa dal Comune di Catania, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation ed è curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea.

La mostra vede come sponsor Generali Italia, special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia e media partner RMC – Radio Monte Carlo.

L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da Maurits.

Autore dell'articolo: Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone nasce a Caltagirone il 13 Giugno 1990. Cresce a Mineo dove due grandi passioni, Sport e Musica, cominciano a stregarlo. Il suo nome è sinonimo di concerto tanto che se andate ad un live, probabilmente, è lì da qualche parte. Suona il basso ed è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni.