No Press – LIBER’AVOLA, LA FESTA DEL 25 APRILE AD AVOLA

Musica e teatro per Liber’Avola – ovvero la Festa del 25 Aprile ad Avola. Con un cast che incrocia nomi importanti del panorama italiano e siciliano, legati al rock come al folk. Un appuntamento importante, quello di martedì, non solo per gli ospiti, ma per la stessa storia della cittadina siracusana: Avola è infatti non solo la città di uno dei vini più famosi e ricercati del mondo e della mandorla, Avola rappresenta anche un pezzo importante della storia d’Italia. I fatti del 2 dicembre 1968, passati nella nostra memoria collettiva come L’Eccidio di Avola, i movimenti contadini e operai, le lotte sindacali. Giuste rivendicazioni di una comunità laboriosa e orgogliosa. Tutti gli spettacoli non a caso si terranno a Piazza Esedra, che raccoglie il lungomare di Avola. Lungomare che negli ultimi anni ha visto concentrare quelle giuste attenzioni che spettano alle zone che per la loro fisiologia sono centrali per lo sviluppo economico, e non solo, turistico, sociale e culturale, di una città.

Ospite principale sarà Edda: Edda Rampoldi, storica voce dei Ritmo Tribale, band centrale e seminale per il rock italiano, con cui nei ’90 pubblicò sei dischi. Dopo un periodo di silenzio, qualche anno fa è tornato sulla scena, circondato dall’amore e dal rispetto di tutti, dagli addetti ai lavori al pubblico, quello di allora e quello di oggi. Il suo ultimo disco, Graziosa Utopia, il quarto  da solista, è un lavoro maturo e forte, denso di suggestioni, spiritualità e provocazioni. “Mi piace parlare di cose piccole che mi riguardano” – dice lui – “non mi piacciono i proclami da barricata o fare vedere quanto sono intelligente, ammesso che lo sia”. Con lui sul palco anche Nazarin e Dasvidania. Entrambi siciliani, i primi devono il proprio nome a un film di Luis Buñuel, in cui il protagonista è un giovane predicatore che incrocia le ombre di una società indolente e degradata. Ispirazione dark e retroterra da songwriting, europeo quanto americano, da Nick Cave a Tom Waits. Coccolatissimi dalla stampa specializzata italiana. I secondi invece sono un nome storico della scena rock siciliana. In pista dal ’95, hanno attraversato i palchi di tutt’Italia, con un suono robusto che mescola asprezze elettriche e melodie mediterranee.
E ancora: spazio anche per il Female intimate rock, cioè rock intimo al femminile, come definisce la propria musica Ambra Rockess. Il cui suono è declinato sotto ombrosità post gotiche. Darkling è il titolo del suo ultimo lavoro. Infine il gruppo folk siciliano Triulu Malanova e Cuntintizza, con una formazione che non lascia dubbi sull’autentica matrice delle loro musiche: fisarmonica, friscalettu, chitarra e marranzano.

Accanto alla musica, i monologhi teatrali di Luigi Nigro e Ludovico Caldarera. Il primo presenterà tre pezzi, il Monologo di Shylock, dal Mercante di Venezia di Shakespeare, L’uccelletto in chiesa‘U re bafè patè viscottu e miné. Direttore artistico dell’associazione culturale Teatro delle Beffe, Ludovico Caldarera ha fatto della recitazione la sua vita: dal teatro di strada al teatro di figura, dal teatro impegnato alle marionette, ai pupi e al cinema. Ha lavorato con Francis Ford Coppola, Paolo Sorrentino, Bellocchio o Marco Risi. Martedì sera presenterà Clochard.

Autore dell'articolo: Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone nasce a Caltagirone il 13 Giugno 1990. Cresce a Mineo dove due grandi passioni, Sport e Musica, cominciano a stregarlo. Il suo nome è sinonimo di concerto tanto che se andate ad un live, probabilmente, è lì da qualche parte. Suona il basso ed è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni.