No Press – DI MARTINO E CAMMARATA IN “UN MONDO RARO”

Dal 16 al 21 gennaio l’Off Off Theatre di Roma ospita “Un mondo raro”, lo spettacolo di Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata dedicato a Chavela Vargas. Quello che verrà messo in scena non è non un semplice concerto ma una vera e propria drammaturgia in bilico tra narrazione, musica e performance che metterà alla prova i due musicisti. Sul palco verrà costruito un dialogo continuo fra Città del Messico e Palermo attraverso il quale i 2 cantautori siciliani, fra i nomi più rilevanti della scena musicale italiana, rendono omaggio alla “Edith Piaf messicana”.

“Un mondo raro” è un progetto doppio nato da un viaggio da Palermo al Messico che si traduce in un libro edito da La nave di Teseo e un album uscito per Picicca Dischi/Believe. In questo lavoro sono reinterpretate in italiano le canzoni più conosciute di un’artista definita da Pedro Almodovar “la rude voce della tenerezza”, registrate a Città del Messico insieme ai Macorinos, gli ex chitarristi della Vargas.

Nello spettacolo Chavela, Frida e “La Llorona” diventano pupi siciliani e il 2 novembre, commemorazione dei defunti che ricorre tanto nelle memorie della Vargas quanto in quelle dei due artisti, si trasforma nel filo transoceanico che collega quei due posti in cui la Morte ha una sua “festa”. Una vita fra tequila, canzoni d’amore, passioni impossibili e magia, Chavela Vargas (1919-2012) è stata una delle voci più importanti dell’America Latina, arrivando, dopo gli ottant’anni, alla fama mondiale. In Italia non esisteva ancora nessuna pubblicazione su questa Edith Piaf messicana, che è stata amante di Frida Kahlo, musa di Almodòvar e icona omosessuale che ha infranto gli schemi di un intero secolo. Una carriera iniziata negli anni ’40, arrestatasi dopo tre decadi e, dopo vent’anni di alcolismo e oblio, ricominciata grazie a un incontro misterioso, che ha riportato la cantante alle scene mondiali, già anziana.

NOTE DI REGIA di Fabrizio Cammarata e Antonio Di Martino:

“Un mondo raro” è una ricerca che ha viaggiato nel tempo e nello spazio, che ci ha visto raggiungere il Messico per ritrovare inaspettatamente connessioni con i nostri luoghi di origine, un percorso artistico che è stato dunque un viaggio fisico, mentale ed emotivo e che ha attraversato i generi diventando un video prima, un libro poi, ovviamente un disco per infine approdare nel teatro con questo concerto spettacolo. La scelta di creare uno spettacolo, e non un semplice concerto, nasce dalla forte necessità di raccontare questa storia meravigliosa e quel mondo fascinoso in cui ha vissuto Chavela Vargas, andando oltre i brani che l’hanno resa famosa, per raccontare le dinamiche di quella vita avventurosa che ne hanno fortemente condizionato la carriera. Abbiamo intrapreso con coraggiosa incoscienza l’allestimento di questo lavoro dando a questo il sapore del viaggio: abbiamo proposto a Giuseppe Provinzano un nostro progetto di regia perché collaborasse con noi alla strutturazione di un linguaggio in cui le nostre canzoni nascessero dalle narrazioni e le narrazioni dei tanti personaggi attraversassero quei luoghi e quel tempo sciorinato in quei 2 Novembre, completandosi con le nostre canzoni. Durante il lavoro Chavela Vargas è stata presente in ogni nostra scelta e per questo abbiamo sentito il bisogno di rappresentarla e darle voce, scegliendo di farlo con quei pupi siciliani che ci riconnettono con le nostre tradizioni, fedeli a quel processo di connessioni che ci ha sorpreso e che ci ha guidati sino a qui: non siamo degli attori, né tantomeno dei registi, vogliamo solo raccontare una storia, che è la cosa che conta più di tutte.

Antonio Di Martino (Palermo, 1982) è un cantautore palermitano. Il suo album di debutto, “Cara maestra abbiamo perso”, un disco sulla sconfitta generazionale, la perdita dell’innocenza, i cattivi maestri, esce nel 2010. Del 2012 è “Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile”, fra le migliori uscite discografiche dell’anno per la critica musicale. Nel 2013 esce “Non vengo più mamma”, un concept sulla morte dolce, accompagnato dalle tavole dell’artista Igor Scalisi Palminteri. Nel 2015 esce “Un paese ci vuole”, concept album sul concetto di “paese”, liberamente ispirato a La luna e i falò di Cesare Pavese. Collabora come autore con numerosi interpreti italiani.

Fabrizio Cammarata (Palermo, 1982) è un cantautore palermitano. Il debutto discografico è del 2007 con la band The Second Grace e l’album omonimo. Dopo tour in Europa e Stati Uniti, pubblica nel 2011 da solista l’album “Rooms”, accolto con ottimo successo dalla critica internazionale. Nel 2014 esce un album soul dal titolo “Skint And Golden”. Fra il 2012 e il 2015 apre i concerti di Ben Harper, Patti Smith,  Hindi Zahra, Tamikrest, Daniel Johnston, Devendra Banhart, My Brightest Diamond, Iron & Wine. Dal 2013 lavora al road movie Send You A Song con Luca Lucchesi, un lungo viaggio per 4 continenti incentrato sulla canzone tradizionale messicana La Llorona, la quale è anche contenuta nell’attuale EP “In Your Hands”(2016). Nel 2017 è uscito il suo nuovo disco “Of Shadows”.

Autore dell'articolo: Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone
Edward Agrippino Margarone nasce a Caltagirone il 13 Giugno 1990. Cresce a Mineo dove due grandi passioni, Sport e Musica, cominciano a stregarlo. Il suo nome è sinonimo di concerto tanto che se andate ad un live, probabilmente, è lì da qualche parte. Suona il basso ed è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni.