No report – Elisa, il mio concerto più grande

Un paese intero. 9000 persone riunite in un solo luogo chiuso, il Mediolanum Forum di Assago, per un’unica voce, quella di Elisa.
Ammetto che sul momento non ero pronta a tanta gente ed io, che sono abituata a concerti medio-piccoli, per un attimo sono rimasta imbambolata di fronte a quella folla: il Forum era sold-out, venerdì 25 novembre, per la nostra italianissima Elisa, che dall’8 novembre sta portando il suo On Tour in giro per la penisola e per l’Europa.
Il concerto, aperto da Lele Esposito, é iniziato con pochissimi minuti di ritardo, praticamente giusto il tempo di capire da quale entrata entrare, di fare millemila scale mobili di corsa e di mostrare il biglietto almeno 6 volte alla Security.
Dalla mia postazione ho una visuale perfetta sul palco e sul pubblico.
Alle 9:08 le luci si spengono, il brusio generale diminuisce e sull’enorme schermo del palcoscenico appaiono delle immagini, si direbbe una ragazza che suona un tamburo; poco dopo fanno il loro ingresso quelli che sembrano dei ballerini in carne ed ossa ma che in realtà sono solo delle immagini 3D. Ma non tutti: tra loro dopo un attimo si distingue Elisa che inquadrata dalla telecamere intona “Bad Habits” a gran voce. Lo spettacolo é iniziato.
Se il pubblico dal mio lato non si può dire che sia stato particolarmente attivo (sedevo tra due coppie di anziani signori che più volte hanno fatto segno di essere infastiditi dal cellulare che usavo per mandare note vocali con i pezzi più famosi) quello che si estendeva davanti a me nel parterre e sulle altre scalinate era quanto mai euforico. La telecamera riprendeva di tutto: dalle ragazzine in transenna, che cantavano con tutta la voce di cui erano capaci ad intere famiglie che con più calma snocciolavano tutti i testi a memoria, dai genitori ai figli più piccoli.
Sui pezzi più famosi, come “No Heroes”, “Eppure Sentire” o ancora di più su ” Ti vorrei Sollevare” , la voce microfonata di Elisa si interrompeva per lasciare spazio a quella del pubblico che, con mia grande sorpresa, intonava alla perfezione le note non proprio semplicissime delle melodie; il risultato di 9000 persone che cantano all’unisono, fidatevi, dà i brividi.
Non sono mai stata una grandissima fan di Elisa, certo riconosco il suo talento e la sua bravura e le sue canzoni più famose sono sempre state, e sono tutt’ora, nella libreria del mio iPod, ma venerdì mi sono goduta uno dei concerti tra i più belli a cui abbia mai assistito. Anzi, non posso non ammettere di essermi commossa sul pezzo ” A Modo Tuo”, brano scritto interamente da Ligabue ma interpretato alla perfezione da Elisa: un po’ per l’atmosfera, un po’ per il pubblico che a tratti interrompeva la voce della cantante, un po’ per il testo commovente, mancava poco che mi ritrovassi ad asciugarmi gli occhi, e come me anche la signora seduta davanti.
Sostanzialmente la scaletta, finora uguale per tutte le tappe del tour, prevedeva singoli famosi, tra cui “Gli Ostacoli Del Cuore”, “Peter pan” e “Almeno Tu nell’Universo”.
Elisa, vestita in modo abbastanza informale, con pantaloni larghi e una semplice maglietta blu, si esibiva su un palco la cui scenografia era composta per lo più da tre grossi oblò all’interno dei quali si scorgevano paesaggi, fiori, albe e tramonti perfettamente in linea con il mood della serata. Lei sempre sorridente si muoveva con naturalezza ed allegria, affacciandosi più volte sui fan urlanti del parterre e ringraziando a più riprese tutti noi lì presenti.
Fortissima l’intensità su ” Gli ostacoli del cuore”, penultima canzone dello show.
Sul finale di “Cure Me” sono uscita, per evitare il trambusto ed il traffico sicuro dovuto all’uscita quasi contemporanea di novemila persone.
Mentre scendevo le scale mobili sentivo la voce di Elisa rimbombare in tutto l’edificio, chiara, limpida e commovente. Fuori, solo la pioggia scrosciante.

 

Autore dell'articolo: JenniferLumia