No Report – Francesca Michielin comunica, ascolta e immagina con “2640”

“2640 si assaggia

2640 si piange

2640 si incazza

2640 si dice all’orecchio

2640 si viaggia

2640 si noleggia

2640 si tifa allo stadio

2640 non sta zitto. Mai”

Cos’è? Ovviamente è 2640, il nuovo album di Francesca Michielin che sarà disponibile dal 12 gennaio su etichetta Sony Music. Il disco è stato anticipato dal singolo “Vulcano” e da “Io non abito al mare”, che hanno riscosso un discreto successo nelle classifiche. L’8 gennaio l’abbiamo ascoltata alla sua conferenza stampa a Milano, dove ci ha chiarito alcuni particolari sul disco.

L’album è composto essenzialmente da tre temi: comunicare, ascoltare e immaginare. Tutto ruota intorno al logo, contenente tre simboli, sotto forma di tre triangoli colorati, associati al Vulcano, al mare e alla montagna. Tutti i brani si dividono tra questi tre elementi a seconda di quel che vogliono lasciare all’ascoltatore. L’idea di dividere i brani per tipologia è molto interessante. Sia perchè definisce ciò che si vuole comunicare, sia perchè esprime un certo ordine mentale. Francesca Michielin ha le idee decisamente chiare: lo si vede e lo si sente, sia per la sua maturità, sia nei testi e nel significato dietro ai brani che scrive.

All’interno del disco, inoltre, si possono trovare anche delle interessanti collaborazioni: il primissimo brano registrato insieme a Calcutta, “Io non abito al mare” e due brani con la partecipazione di Dario Faini; “E se c’era….” porta invece la firma di Tommaso Paradiso. “Tapioca”, infine, è un brano di ringraziamento con alcuni inserti in lingua ghanese selezionati da Cosmo.

Nel 2018, precisamente a marzo, inizierà il tour nei principali club di tutta Italia. Prodotto e distribuito da Live Nation partirà da Milano per poi proseguire a Torino, Brescia, Bologna, Trento, Roncade (TV), Catania, Perugia, Maglie (LE), Modugno (BA), Roma, Napoli e Firenze.

“Tutto è nato molto velocemente, in maniera viscerale e istintiva, come un vulcano appunto. Non potevo trovare traccia migliore per iniziare questo viaggio”.

Questo è quello che ci dice sulla scrittura dell’album. L’obiettivo è farsi conoscere così come è; mostrare a tutti la sua essenza, il suo vissuto e buttare fuori tutta quella “lava” di emozioni attraverso la sua musica.

Autore dell'articolo: Federica Fallacara