No Report – Francesca Michielin porta a Catania il suo “2640”

Lo scorso 31 Marzo Francesca Michielin è arrivata al Land di Catania per presentarci dal vivo il suo nuovo album, “2640”. Il locale l’ha accolta con un pienone e un pubblico vario, che abbracciava qualsiasi fascia d’età, compresi tantissimi bambini.

Il live si apre con “Comunicare”. Francesca saluta subito, dicendosi emozionata di essere arrivata finalmente a portare la sua musica a Catania, per la prima volta. Ci augura buon 2640, invitandoci a ballare, pogare e divertirci. Si prosegue con “Battito di ciglia” e “Lontano”, il pubblico si scalda piano piano.

Durante tutto il live la Michielin passa da uno strumento all’altro. Tastiere, chitarra e basso, oltre al timpano e al TC helicon. Ha anche un launchpad con cui prepara, lancia, looppa e ferma i campionamenti rigorosamente catturati dal vivo. Altra chicca dello spettacolo sono le luci, fatte di tanti triangoli che richiamano l’artwork dell’album e che l’artista, in varie occasioni, riesce a comandare con le tastiere, per un gioco di luci che diventa protagonista del live.

Si prosegue con “E’ con te”, mentre lei si muove sul palco avvolta nella sua giacca e nei suoi pantaloni oversize. Con la voce tremante ci presenta un brano che elogia un sentimento raro, la tenerezza, “che in questo mondo di stronzi è un vero e proprio atto di coraggio”. Si tratta di “Io non abito al mare”. Mentre parla al suo pubblico la voce si spezza, mostrando la sua indole timida. Subito dopo ci presenta il suo nuovo singolo “Bolivia”, per proseguire con “Due Galassie”, “L’amore esiste” e “Distratto”, il suo brano d’esordio.

Va al piano e ci introduce un brano che l’ha sempre angosciata, “Un cuore in due”. Spiega che ci sono dei brani che sono diventati come dei vulcani in questo tour, di essere contenta di crescere insieme a noi con la sua musica, cosa che non è per niente scontata. Si prosegue con “Scusa se non ho gli occhi azzurri”, per poi cantare tutti insieme i brani più amati: “Nessun grado di separazione” e “Tutto è magnifico”, che ci viene presentato, scherzando, come quel pezzo che, se non lo conoscete, sono messa malissimo!

Da questo momento la ragazza timida che conoscevamo lascia il posto a una vera leonessa, che si scatena sulle note di “Amazing”. Ma è subito dopo che scopriamo anche la sua anima rap grazie alla sua rivisitazione di Monster di Kanye West, dove rappa senza difficoltà e conclude con un insert firmato da lei, che ben si lega al testo originale. È sicuramente su questi due brani che la Michielin cambia pelle e ci regala i momenti migliori dello spettacolo.

C’è anche spazio per una dedica a Catania, città che la ospita. Spiega che ha un legame particolare con questo luogo, perché è qui che ha iniziato a scrivere 2640 e “Vulcano”, per questo essere qui stasera la emoziona in modo particolare. Poi ci parla dell’inevitabilità di dire grazie ogni tanto nella vita, cosa che non si può evitare.

Osservandola durante questo live è evidente come finalmente Francesca abbia trovato la sua dimensione e un suo pubblico fedele e numeroso. Si prosegue con “Vulcano” e poi è il momento dei bis.

Tutto sembra finito, la sala si svuota, le luci si accendono, ma all’improvviso arriva una sorpresa per i pochi fan rimasti ad aspettarla per una foto e un autografo. Francesca e la band escono, si siedono in punta di palco ed eseguono due brani in acustico per i fedelissimi. Una sorpresa incredibile mezzora dopo la fine del live.

Report a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!