No Report – Ha personalità da vendere il nuovo tour di Maria Antonietta

Sabato, 12 maggio 2018. È la natura a dare il benvenuto, un palco letteralmente immerso tra i fiori e  la consapevolezza che ciò a cui si assisterà probabilmente non lascerà indifferenti.

Ad accogliere, questa sera, una delle prime tappe del nuovo tour di Maria Antonietta, nativa proprio di questa zona, è il Teatro Sperimentale di Pesaro.

La cantautrice non si fa attendere, evita la classica entrata celebrativa e sale sul palco direttamente con la band. Una intro speciale (che appositamente rimarrà ignota, in quanto meritevole di ascolto dal vivo) apre le danze e anticipa il singolo, nonché tracklist del nuovo disco, Deluderti. Maria Antonietta ha una presenza scenica d’altri tempi, un’eleganza particolare e soprattutto una voce estremamente riconoscibile che, a livello di gradimento, non lascia spazio alle mezze misure, può piacere molto o per niente, ma di certo, almeno in questo caso, non si può cedere all’insana abitudine del paragone.

In scaletta tutti i brani dell’ultimo lavoro, da Abitudini a Cara Ombra, da Vergine a Pesci e un susseguirsi di luci, non solo sceniche, perché ciò che arriva ai presenti in sala è una sorta di scintillio, evinto indistintamente sia dai suoni che dai testi di “Deluderti”. La cantautrice offre uno spettacolo estremamente curato in ogni dettaglio, manca forse un po’ di sinergia tra lei e la band, ma si tratta pur sempre di un tour che ha debuttato da poco. Quasi sempre accompagnata dalla chitarra, sia acustica che elettrica, Letizia (vero nome dell’artista) parla pochissimo, se non per sottolineare la particolare emozione di suonare nella città d’origine, e per ringraziare, lascia che sia la musica a farla da protagonista e visti i risultati non si può che dargliene merito. C’è spazio anche per brani meno recenti, come Giardino Comunale, Abbracci e Ossa, facenti parte del secondo disco, “Sassi”.

Il pubblico non si lascia troppo andare, ma risulta comunque molto attento, manifestando la propria gratitudine con applausi lunghi e sentiti. Sicuramente la dimensione teatro, per quanto affascinante da un lato, fatica a scaldare gli animi e lo percepisce anche Maria Antonietta sottolineando, verso la fine, quanto risulti bizzarro fare un concerto in tale location, “meno male ci siete voi”!

E da lì, da quel punto lontano, se avessi voluto, ti avrei salutato con la mano baby… sono le parole di E invece niente a congedare dal palco la cantautrice, dopo un’ora volata nella sua profonda intensità.

Il bis lascia spazio ad alcune canzoni del primo album, tra cui una versione acustica sublime di Maria Maddalena, e alla presentazione dei musicisti.

Se quattro anni distante dai riflettori hanno contribuito a dare forma a questa magia, si può di certo dire che è valsa la pena di attendere.

Maria Antonietta, questa sera, ha dimostrato che la musica, quella suonata, quella ricca di contenuti, quella sincera, non è affatto morta, basta saperla cercare.

Non abbiate paura.

Report e foto a cura di Cinzia Canali

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali
Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l'Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.