No Report – Il concerto dei Litfiba ad Acireale

Si è conclusa la prima parte dell’Eutòpia Tour 2017 dei Litfiba. La band capitanata da Piero Pelù ha fatto tappa giovedì 13 aprile al Pal’Art Hotel di Acireale. Di seguito il live report  dello spettacolo andato in scena nell’unica data siciliana.

“Il rock non morirà mai”, “Tutti dovremmo invecchiare bene come Piero Pelù” ed “I Litfiba spaccano”. Sono queste le tre frasi che riassumono l’ultima data dell’Eutopia Tour andata in scena ad Acireale. La band toscana formata dal frontman Piero Pelù e dal chitarrista Ghigo Renzulli e supportata alla sezione ritmica da Luca Martelli (batteria) e Franco Li Causi (basso), ai quali si è aggiunto dallo scorso anno (in occasione dell’ultimo album) il tastierista Fabrizio Simoncioni, ha regalato uno spettacolo di qualità e quantità.

Un live durato quasi due ore e mezza, durante il quale gli anni ’90 erano fortemente tangibili: un concerto alla vecchia maniera, nudo e crudo come impone il rock per sua natura e nel quale luci ed effetti scenici  hanno rappresentato un plus di livello. Nel quadro appena descritto si colloca perfettamente la figura di Piero Pelù: frontman per antonomasia, il “ragazzaccio” presenta una condizione di forma perfetta mostrando di avere ancora carisma e voglia di stare sul palco, alla faccia dei tanti giovani che provano ad emularlo. Al suo fianco, Ghigo Renzulli che ha contribuito in buona parte al successo dei Litfiba con le sue schitarrate ed il suo stare intelligentemente defilato sul palco, facendo parlare solamente la sua sei corde e lasciando parole e scena al Piero nazionale.

La scaletta è composta da tantissimi pezzi storici che celebrano la carriera ultratrentennale dei toscani, ma ampio spazio è ovviamente dedicato anche all’ultima fatica discografica. Di “Eutopia” vale la pena citare “Dio Del Tuono” per la carica suscitata, “In Nome Di Dio” dedicata alla vittima veneziana della strage del Bataclan Valeria Solesin e “Maria coraggio” che parla di donne capaci di combattere la mafia insita nelle proprie famiglie. Da sottolineare come le canzoni in programma escludano il decennio buio tra il 1999 e il 2009 quando la carriera solista di Pelù ed un paio di cantanti in sostituzione nei Litfiba avevano fatto macerie del gruppo.

“Vivere il mio tempo”, “Spirito” e “Fata Morgan” sono i brani che fanno vivere appieno il momento nostalgia regalando emozioni forti e trasformando il Pal’Art Hotel in un’unica entità sonora. Parentesi divertente è poi quella di “Regina di cuori” nella quale Piero Pelù cerca la fanciulla che vorrà spogliarsi ed essere eletta regina del concerto: dopo un primo momento di imbarazzo (dove in realtà già i reggiseni volano sul palco), “Trinacria non delude” dato che in platea una ragazza si alza la maglietta e mostra le tette in pieno stile Woodstock.

L’encore infine è la ciliegina sulla torta. Il pezzo che chiuderà il live è “Eutopia”, ma sarà “El Diablo” a dare libero sfogo a quell’animale da palcoscenico che è Pelù, alla chitarra ancora una volta eccellente di Ghigo ed al pubblico che dilapiderà le ultime energie rimaste.

Insomma un vero e proprio concertone per una delle band simbolo del rock italiano. Il tour dei Litfiba riprenderà il prossimo 8 luglio con la partecipazione al Rugby Sound Festival di Legnano:  il mio consiglio è quello di andarli a vedere, specialmente se avete voglia di fare un tuffo nei mitici anni novanta!

Autore dell'articolo: Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone nasce a Caltagirone il 13 Giugno 1990. Cresce a Mineo dove due grandi passioni, Sport e Musica, cominciano a stregarlo. Il suo nome è sinonimo di concerto tanto che se andate ad un live, probabilmente, è lì da qualche parte. Suona il basso ed è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni.