No Report – Il MI AMI 2017 raccontato in pillole

Il mio primo MI AMI ve lo voglio raccontare in una maniera insolita.

Più che un report pochi flash di quello che è accaduto, per darvi un’idea della manifestazione.

 

  • Il Magnolia è un posto bellissimo.
  • Le magliette del MI AMI sono bellissime.
  • La prima giornata è stata dominata dalla Sicilia.
  • La seconda dalla scena romana.
  • Già solo il concerto di Carmen Consoli valeva tutto l’abbonamento.
  • Il “vaccino contro le minchiate”, come lo ha battezzato Carmen, dovrebbe essere somministrato a chi decontestualizza e vive di dietrologia.
  • La seconda giornata è stata quella più affollata, merito soprattutto dei Baustelle e dell’incognita Liberato.
  • Il vero idolo di questa serata è indubbiamente colui che girava con la bacinella, vendendo le magliette del misterioso artista napoletano.
  • E no, Liberato non è Calcutta.
  • E sì, Liberato guardava il concerto tra il pubblico.
  • Il progetto 19’40’’/Esecutori di metallo su carta è un raggio di speranza per la musica sperimentale.
  • Colombre ormai è la rivelazione dell’anno.
  • /Handlogic e Christaux sono il futuro verso cui dobbiamo correre.
  • Luca Romagnoli si conferma la nostra nuova rockstar.
  • I MaDe DoPo hanno spaccato, i Gazebo Penguins pure.
  • Mettere contemporaneamente il live dei Canova con quello del Management del Dolore Post-operatorio è stato l’errore madornale della manifestazione, considerata la simile fanbase, che ha vissuto malissimo la scelta obbligata.
  • Io Pop X non lo capirò mai, ma sono disponibile a eventuali confronti con chi ha voglia di spiegarmi cosa ci facesse sul main stage.
  • Il fatto che sul main stage non ci fossero i Winstons ci fa capire in che direzione sta andando la nostra musica.
  • Sul dj set conclusivo c’è da dire che Coldplay anche no, Gigi D’Alessio sì, mixare i brani, invece di buttarli lì a caso, sarebbe stato opportuno, soprattutto se sei in scaletta dopo quei mostri sacri di Demonology HiFi.
  • Per il resto bene, anzi benissimo.
  • Grandissima festa della musica!

Report a cura di Egle Taccia

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia

Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag, scrive per Qube Music e Lamusicarock e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d’Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!