No Report – Pop X: Staj qui conmigo a Carroponte

Su questo live dei PoP_X (da leggersi Popper) del 29 luglio al Carroponte (MI) potrei scrivere un papiro.
Su qualsiasi live dei PoP_X potrei scrivere un papiro.
Sui PoP_X in generale potrei farlo.
Ma cercherò di limitarmi e per farlo accantonerò per un momento la tipica struttura del live report per scrivere invece più a sentimento, in punti più o meno casuali alcuni scorci della serata, poichè è l’unico modo con cui si può parlar di loro nonchè l’unico modo che può riuscire a darvi davvero un’idea di cosa significhi trovarsi a passare una serata con quei cinque.

– Luca Babic (suonatore e zuzzerellone del gruppo) ha sempre un’aria allegra e leggermente spaesata. Vedendo me e Maddalena alla transenna, poco prima del concerto, si avvicina dandoci l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere sull’andamento del tour, sul meteo e sul paese di Palosco, città dei compassi. Contiamo insieme le persone che hanno comprato al merch la canottiera dei Froci Della Nike (due).
Passa accanto a noi un Davide Panizza (ideatore, fondatore, frontman, SEO e divinità prima dei PoP_X) che si accinge a degustare un bicchiere di vino rosso per poi sparire dietro al palco.

– Improvvisamente il suono di un organo. Sul palco appaiono delle visual che riproducono l’interno di una cattedrale non meglio identificata. Ammetto che è un’apertura insolita anche per i Popper e che lascia sorpresi i molti che hanno già occupato la transenna. Insolita, ma azzeccata: questo suono così inusuale per il luogo in cui ci troviamo cattura subito l’attenzione di tutti. Sotto palco inizia ad accalcarsi la gente.
L’apparizione di Davide alla consolle provoca urli e schiamazzi. Anche miei.

– Fumogeni verdi, blu e azzurri, enormi falli neri gonfiabili vengono lanciati sulla folla. Le luci del palco rimangono spente rendendo visibili solo i vari caschi/occhiali e felpe luminose. La scaletta scelta per questa serata è molto diversa da quella solita: alcune delle canzoni più famose vengono omesse, come “Drogata Schifosa”, “Superblu” e “Froci della Nike”, in compenso vengono eseguiti alcuni pezzi inediti.

– Disappunto per il ragazzo accanto a me che conosce solo le canzoni più famose dell’ultimo album (Lesbianitj) per poi cadere in una sorta di trance durante le altre.

-Luca Babic fa parkour lanciandosi dal palco, dalle transenne, dalle casse e più in generale da qualsiasi cosa si trovi sotto i suoi piedi senza indugio alcuno. A volte cade molto male, ma da vero Popper qual è gli sono sufficienti pochi secondi in posizione fetale per terra per riprendersi del tutto e tornare a correre scalzo.

– Distribuzione delle birre e delle pesche (e delle albicocche e delle prugne) al pubblico ad opera di Babic. Menzione speciale per l’addetto della security che giustamente si è prodigato a consegnare a tutti un bicchiere di plastica ed a ritirare le lattine.

– Uno sparo dietro di me. Un colpo, un’esplosione.
Fuochi d’artificio dorati si alzano dal pubblico sul pubblico, tra la sorpresa di tutti.
Alla domanda “Ma chi ha portato i fuochi?” posta più tardi nel backstage, Panizza risponde “La polizia”.

– Pogo violento su “Io centro con i missili”. Tre o quattro ragazzi a torso nudo fradici di sudore si appropriano della mia parte di transenna per tentare la scalata sul palco. Uno ce la fa, gli altri vengono magistralmente placcati dalla sicurezza.

– Addio ad Albedo: Davide ci chiede di salutare Pietro, in arte Albedo, che non sarà dei loro per un po’. In realtà si tratta solo di una brevissima assenza, come spiegheranno più tardi, ma “è bello celebrare gli addi” dice Panizza.

– Il divo Davide subito dopo il concerto viene accerchiato dai fan per una foto, un autografo o una dedica speciale sulla patente. Io e Maddie ci troviamo quasi involontariamente incluse in una foto, ma già che ci siamo accettiamo di buon grado di essere immortalate con Pop_X ed una manciata di sconosciuti.

– Pop_x e la sua ciurma invitano noi e gli altri rimasti nel backstage. La security ci fa però notare che siamo un po’ di più dei canonici “quattro amici” e suggerisce di operare una selezione per potervi accedere. Ma pop_x non fa selezioni, e Davide per tutta risposta si siede, imitato da tutti noi, nell’aiuola di fronte al backstage. Un bivacco in piena regola e problema risolto.

– Seduta accanto a Panizza gli chiedo come abbia conosciuto Simone l’organista. “Noi ci conosciamo dalle superiori. Eravamo in gita e Simone era in quinta, io in terza. Fingevamo di lanciare sassi agli albatros e immaginavamo che questi cadessero sulle persone. Per qualche ragione questa cosa ci faceva un sacco ridere”

– Termino con una sua citazione.
Fan (probabilmente lo stesso che era riuscito poco prima a salire sul palco eludendo la sicurezza):”Perchè tutti i migliori musicisti vengono dalle località di montagna?”
Davide:”Si”

Autore dell'articolo: JenniferLumia