No Review – Difficile non lasciarsi stregare da “Un mondo raro” di Di Martino e Cammarata

Ogni promessa è debito. Eccoci, quindi, di nuovo qui a parlare di Chavela Vargas e, questa volta, del disco che Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata le hanno dedicato.

Un mondo raro, prodotto da Picicca e distribuito da Believe, vede 10 dei brani più famosi dell’artista messicana reinterpretati in italiano da Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata insieme ai chitarristi storici di Chavela, Juan Carlos Allende e Miguel Peña, ovvero i Macorinos. Un disco (così come il libro) nato dal viaggio, dalla Sicilia al Messico, dei due cantautori palermitani, ammaliati dal talento e dal fascino di questa donna speciale.

Antonio e Fabrizio sono riusciti a rendere omaggio alla “rude voce della tenerezza”, così come la definiva Almodòvar, con sincerità e sensibilità, riuscendo a dare una nuova linfa alle canzoni, ma mantenendo al tempo stesso l’essenza e lo spirito della tradizione ranchera. Trombe mariachi, percussioni che trafiggono, note pizzicate, arpeggi delicati e sofferti accompagnano le voci soavi dei due cantautori.

 

 

Ascoltando l’intera tracklist, meglio ancora se ad occhi chiusi, si può respirare il profumo della tequila, camminare per le strade di un Messico lontano, farsi inebriare da quella strana magia ed immedesimarsi nelle storie dolorose, struggenti e coraggiose, dai finali spesso tristi, raccontate nelle canzoni.

Benedetto sia quel giorno in cui Cammarata decise di inserire la cover di “La Llorona” nel suo Ep, “In your hands”, e Di Martino la sentii live e ne rimase colpito. Da quell’incontro è partito tutto. Dobbiamo dire grazie a questi due artisti se oggi il nome, e soprattutto la musica, di Chavela Vargas sono noti anche in Italia. La bellezza, specie quando parliamo di qualcosa di così grezzo e particolare, deve poter essere contemplata da tanti, avendo però cura di preservarne la preziosità.

 

“E a chi vuol saper del tuo passato

Tu rispondi così, con una bugia

Dì che vieni da lì, da un mondo raro

e che non hai pianto mai

che non parli d’amor

che non hai mai amato”

(Un mondo raro)

 

Recensione a cura di Cinzia Canali

 

 

 

Autore dell'articolo: Cinzia Canali

Cinzia Canali

Cinzia Canali nasce a Forlì nel 1984. Dopo gli studi, si appresta a svolgere qualunque tipo di lavoro, ama scrivere e ha la casa invasa dai libri. La musica è la sua passione più grande. Gira da sempre l’Italia per seguire più live possibili, la definisce la miglior cura contro qualsiasi problema.