No Review – Eagle Twin, gli orsi bruni del doom metal

Se una grande foresta americana potesse prendere vita ed i suoi abitanti potessero parlare, di sicuro i suoni che emetterebbero sarebbero quelli presenti nel nuovo disco degli americani Eagle Twin. Il duo di Salt Lake City, dopo due full-lenght, ci delizia con questo nuovo EP (anche se con i suoi oltre 40 minuti di lunghezza potrebbe essere assimilato più probabilmente ad un vero e proprio disco, anche se si compone di sole 4 tracce) chiamato “The Thundering Heard”, in uscita il 23 Marzo per Souther Lord Records (storica Label americana che annovera fra le sue fila band iconiche del genere Sludge/Stoner/Drone come Sunn O))) , Pelican, Today is the day, Wolves in the throne Room e molti altri).

Il disco si apre con una cantilena che descrive la fuga di orsi, cervi ed altre creature dal bosco in fiamme, in cerca di salvezza dalla devastazione che si propaga. I temi che ruotano attorno a miti animali, metamorfosi e cantilene sono centrali in tutti i dischi del duo americano, ed anche in questo EP i testi seguono la stessa onda, degli inni quasi magici che si intrecciano a suoni rozzi e sfuriate di chitarra, che vanno dallo stoner al blues e all’heavy metal di stampo più classico. La prima traccia del disco, “Quanah Un Rama” continua proponendo un riff che ricorda molto i Black Sabbath (ma con la voce di un Zakk Wylde dei bei tempi andati). Le successive canzoni trasportano l’ascoltatore in un viaggio malato ed epico nelle foreste, nei loro luoghi più nascosti e pericolosi, in attesa che qualcosa di mitico e mistico possa accadere da un momento all’altro. La voce di Gentry Densley, profondissima ed evocativa, si fonde con la sua chitarra e le sfuriate sulle pelli di Tyler Smith, quasi a creare un terzo strumento musicale, perfettamente amalgamato nel contesto. Le distorsioni si fanno sempre più pesanti, andando anche in saturazione in alcuni passaggi, ma è una ricerca del suono voluta, studiata ed assolutamente inquadrata nel contesto stilistico della band.

I richiami stilistici delle varie tracce riportano alla mente anche Catherdral, Candlemass, Motorpsycho ed i già citati Sunn O))) , per cui gli appassionati del genere non potranno che apprezzare questa uscita discografica di tutto rispetto. Non è una novità, non c’è nulla di innovativo o sperimentale, ma è una creazione musicale di tutto rispetto, ben studiata e progettata e ad un orecchio attento risalta subito la cura nell’arrangiamento dei singoli pezzi e una ricerca dei suoni studiata da parte di Densley. Il musicista infatti è un veterano della scena musicale di Salt Lake City, avendo collaborato con formazioni jazz, hardcore e punk, ed anche se gli Eagle Twin propongono sonorità totalmente diverse, l’esperienza e la creatività del frontman si sentono eccome.

Concludendo: una creazione assolutamente da ascoltare, magari in una baita di montagna in primavera, con la natura che si risveglia dal torpore invernale ed è pronta a farsi conoscere da chi vorrà farlo (sempre che non vi divori durante la notte, s’intende).

 

Autore dell'articolo: Guido Penta

Guido Penta