No Review – Pillola rossa, pillola blues: Blues Pills dal vivo in “Lady in Gold – Live in Paris”

Nonostante i pochi anni di attività e la contenuta discografia, i Blues Pills sono da più parti considerati la new thing del rock moderno. Moderno, sia chiaro, solo in senso cronologico: il combo svedese sembra provenire dai più colorati anni ’60, e l’unico elemento che riporta il suo vivace blues rock alla contemporaneità è una produzione molto levigata e radiofonica. Se da un lato questa mette in risalto la voce della bella Elin Larsson, nucleo ed emblema della proposta della band, dall’altro sembra edulcorarne il potenziale sonoro rendendolo meno sanguigno e viscerale – in due parole, meno blues. Quale migliore occasione, dunque, di un live album per apprezzare ciò che in studio è stato messo da parte?

Lady in Gold – Live in Paris, registrato il 30 ottobre 2016 al Le Trianon di Parigi e disponibile anche in versione DVD, riesce a calibrare nel migliore dei modi l’essenza rétro della band senza snaturare il suono a cui ci ha abituati. L’album che dà il titolo a questo live, seconda fatica discografica degli svedesi, è qui riprodotto per intero ed è proprio l’orecchiabile title-track ad aprire le danze. La successiva “Little Boy Preacher”, con i suoi aperti riferimenti alla psichedelia più vintage, sembra ideata per risuonare in vecchi garage polverosi più che per essere riprodotta in radio. Il brano introduce la figura di Rickard Nygren, tastierista live che impreziosisce le trame sonore, permettendo alla seicorde del giovane Dorian Sorriaux di lanciarsi in una lunga jam. L’hard rock di “Bad Talkers”, che dal vivo trova la sua forma ideale, completa una tripletta che identifica le diverse anime dei Blues Pills. Bastano questi primi episodi per inquadrare il suono dell’album: pulito, curato e ben mixato, conferisce ad ogni musicista il giusto spazio e garantisce un ascolto piacevole. La voce di Elin Larsson è, finalmente, sporca e graffiante come si addice al genere; lei si conferma una vocalist di razza, precisa, grintosa ed emozionante anche quando i toni si smorzano e – ci si perdoni il paragone eretico – il riferimento sembra essere Adele più che Janis Joplin, come nella bellissima ballad “I Felt a Change”. Ma la high class woman si dimostra anche una frontwoman, che con il carisma acquisito in anni di intensissimi tour ai quattro angoli del globo domina il palco e la platea, coinvolgendo il pubblico (“Devil Man”) e dando vita a uno show molto divertente – provare, per credere, i video tratti dal DVD e resi disponibili su YouTube tramite il canale della Nuclear Blast.

L’esperienza sonora di Lady in Gold – Live in Paris è delle migliori: la tracklist, completata da una manciata di brani tratti dall’album d’esordio del 2014, è energica e lascia pochi momenti di respiro; l’esibizione è permeata da un’atmosfera festosa in linea con l’immagine della band, alla quale è finalmente permesso di esprimersi senza i freni di una produzione in studio, ma allo stesso tempo senza stravolgere la propria proposta musicale. L’album è dunque consigliato non solo ai fan dei Blues Pills, e non solo agli inguaribili nostalgici di certe sonorità, ma a chiunque voglia concedersi un ascolto leggero, certo, ma anche piacevole, scorrevole, adrenalinico e sincero.

 

Autore dell'articolo: Francesco Paladino