No Song – Happy Xmas, la preghiera laica di John Lennon

C’è una compilation di canzoni di Natale che ognuno di noi ascolta in testa, che differisce leggermente per quel brano o quell’altro.
Nella mia testa, però, e penso nella testa di moltissime persone, c’è un brano che richiama alla mente emozioni di bambini felici e giocosi, che ascoltano questo tizio che con un coro di bambini augura un buon Natale e un felice anno nuovo.

Happy Xmas (War Is Over), non è nata però come canzone natalizia nel vero senso della parola: John Lennon e Yoko Ono hanno registrato questo brano nel 1971 come protesta alla guerra del Vietnam e hanno tratto ispirazione per la musica dal vecchio brano folk della tradizione americana “Stewball”, interpretato in precedenza da altri artisti come Woody Guthrie.
Lennon invece ha reinterpretato totalmente il senso e riscritto il testo, consegnando una preghiera laica che invoca lo spirito del Natale per combattere gli orrori della guerra, divenendo però col tempo un classico della tradizione musicale natalizia.
La lezione dell’ex Beatle è che il Natale può essere anche qualcosa di slegato dalla tradizione religiosa, che varca i confini culturali e sociali, perché che si creda o meno, il Natale è la festa della pace, dell’amore, dell’unione, specie in un mondo in cui ancora esistono molte discriminazioni.
Nel brano, infatti, è sottolineato: And so this is Christmas/For weak and for strong/For rich and the poor ones/The world is so wrong e poi in un’altra strofa And so happy Christmas/For black and for white/For yellow and red ones/Let’s stop all the fight.
Le chitarre e le voci mischiate di Lennon con il coro di bambini generano in effetti un senso di unione, di condivisione, che ti trasportano solo per qualche minuto in un mondo pieno di gioia, che non ha bisogno di essere associata necessariamente alla gioia cristiana della “nascita”, ma indica la strada che dovrebbe seguire tutto l’anno ognuno di noi, ovvero il rispetto e la comprensione, il senso di appartenenza al genere umano capace di grandi slanci verso il prossimo.

John Lennon ha dimostrato in quest’occasione, ancora una volta, il suo essere artista con la “A” maiuscola, riuscendo a incollare la contemporaneità del suo vissuto a qualcosa che attraversa il tempo e lo spazio, ma soprattutto Happy Xmas (War Is Over) dimostra che in fondo, la distanza fra chi crede in un dio e chi no, a volte è davvero minima, perché in un caso o nell’altro, in occasione del Natale, si cerca di dare il meglio di sé per costruire un mondo migliore.

E’ vero, nella pratica di tutti i giorni è difficile riscontrare quello che ho appena scritto, ma in fondo le canzoni, spesso, sono come gli ultimi baluardi di speranza, dei nobili presagi che gli artisti, anche se un po’ “romanzati”, hanno la possibilità di vedere, perché si prendono la responsabilità di scavare a fondo nelle nostre miserie e (ri)trovare qualcosa che possa fare sperare.

Buon Natale a tutti!

Fabrizio De Angelis

 

 

 

Autore dell'articolo: Faber