No trip – La fine dell’estate passando da Portofino.

Ventitre settembre 2017, autunno.
Circa una settimana fa, attendendo l’uscita dell’ultimo disco di Caparezza, mi ha assalito un pensiero comune, giunti ormai a metà settembre: la fine dell’estate.

La fine della bella stagione è sempre qualcosa di romantico e drammatico e lo strumento migliore per coniugare drammaticità e romanticismo è la bellezza. Così ho deciso di concedermi un ultimo viaggio di qualche giorno in Liguria, la meta: Portofino.
Ho scelto di soggiornare in compagnia, in un appartamento a Rapallo al fine di risparmiare sul pernottamento (3 notti e 4 giorni) utilizzando il primo giorno per visitarne il centro e poi muovermi verso Camogli.
Ore 7:00 siamo in auto, ore 10:45 ci troviamo a Rapallo. Rapallo non si presenta come la classica cittadina marinaresca, tuttavia, ci colpiscono subito il chiosco della musica e il piccolo castello sul mare.

  

A Camogli l’aria di mare invece si respira già di più. Il lungomare è costeggiato dai tipici palazzi liguri sviluppati soprattutto in verticale, la spiaggia è scura ed il mare mosso. La camminata è accompagnata da una leggera pioggia che rende questo cammino verso la fine dell’estate un po’ più blues. Sono le 19.30 e mentre stiamo bevendo uno Spritz veniamo sorpresi da uno splendido cielo aranciato. Un tramonto così bello era completamente inaspettato vista la pioggia del pomeriggio, ma in un batter d’occhio si fa sera e così, decidiamo di tornare a casa.


L’indomani, in 10 minuti di macchina arriviamo a Santa Margherita Ligure da cui partono anche la maggior parte degli autobus per Portofino.


Dopo aver preso un caffè di fronte al mare stabiliamo di andare a vedere il parco di Villa Durazzo e assaggiare la famosa focaccia al formaggio.
Il parco della villa è tropicale e classicheggiante, si trova poco più in alto rispetto al mare. Decidiamo di mangiare qui nel silenzio e nella quiete del giardino. Abbiamo assaggiato 4 lingue di focacce diverse: formaggio, salvia, olive e patate e rosmarino. Eccezionali! Le aspettative vengono completamente ripagate.

Nel tardo pomeriggio finalmente ci dirigiamo verso Portofino in bus (i costi dei posteggi auto sono proibitivi). Arrivati a Portofino sta calando il tramonto ma intorno a noi si stagliano coltri di nuvole splendide che acquistano i colori azzurri del mare, i colori rosati del Sole e si mischiano al colore ferrigno del temporale in lontananza. Al di sotto del cielo si dischiude la piccolissima Portofino che è, come mi aspettavo, estremamente suggestiva, ricca di colori e di pathos. Ovviamente non manca il lusso dei ristoranti e degli Yacht dei vari “Vip” che ogni anno soggiornano a Portofino, ma non è l’ostentazione a catturare la nostra attenzione. Infatti, in 10 minuti di camminata, scaliamo il promontorio su cui si può visitare la Chiesa di San Giorgio, Castello Brown ed il faro. Il panorama è strepitoso: da una parte la romantica ed esclusiva Portofino, dall’altra un tinto tramonto vermiglio, tenuemente invaso  da nugoli temporaleschi. Proprio in quel momento, sempre più vicini alla fine dell’estate, sorge spontaneo in me un solo desiderio. Vorrei tanto che, nel medesimo istante ci fosse alla mia destra il Tintoretto a dipingere Portofino e alla mia sinistra  Constable a ritrarre il crepuscolo sanguigneo. Questa era il tipo di esperienza romantica che cercavo e devo ammettere di averla trovata in tutto e per tutto.
Una volta gustata l’ottima cena, con un budget non eccessivo, si torna a casa.


Il giorno seguente decidiamo di tornare a Portofino, da lì, infatti comincia la nostra camminata verso l’abbazia di San Fruttoso. All’abbazia ci si può arrivare, partendo da qualunque porto circostante, tramite battello, ma la passeggiata permette di rimirare scorci e panorami certamente non visibili dal traghetto. Con lo zaino in spalla e le buonissime focacce liguri ci mettiamo in cammino per circa due ore e mezzo. I sentieri sono selvaggi e non troppo semplici, richiedono particolare resistenza in quanto i dislivelli sono frequenti ed il terreno  spesso non è pianeggiante.

  

Scattiamo qualche foto e a 600 metri di altezza si sente ancora lo scrosciante abbattersi delle onde sulle scogliere. Un po’ intorpiditi arriviamo finalmente a San Fruttuoso dove la bellissima acqua azzurra e celeste del mare sposa il bianco candore dell’abbazia.
Nel pomeriggio c’è posto anche per un ultimo bagno e per una merenda in uno dei piccoli locali costruiti a ridosso del mare. Al ritorno optiamo per il battello in modo da vedere Portofino anche dal mare e la baia è incantevole anche da qui.


E’ il 21 settembre. Abbandoniamo l’appartamento e ci dirigiamo verso Sestri Levante lasciandoci alle spalle Portofino. Passeremo tutto il resto della giornata al mare, alla Baia del Silenzio. Quale modo migliore di suggellare la conclusione dell’estate se non vivere la giornata come una qualunque giornata estiva? L’acqua è limpidissima e le correnti flebili, il Sole batte sulle nostre pelli e presto arriva la sera.
Si torna a casa, in autostrada non posso fare altro che lanciare lo sguardo oltre le gallerie e notare che sugli alberi di montagna cominciano già a manifestarsi i primi colori autunnali.
L’estate è finita.

Sito web dell’abbazia di San Fruttoso: http://www.visitfai.it/sanfruttuoso/la-tua-visita/orari-di-apertura-e-info-utili

Sito web di Outdoor Portofino (servizi per kayak, escursioni, snorkling): http://www.outdoorportofino.com/index.php/it/

Ristorante di Portofino: http://www.lostellaristorante.com/

 

Autore dell'articolo: Paolo Viscardi

Paolo Viscardi