Cecilia Quadrenni presenta “Esco nuda” [Intervista]

Esco Nuda” è il nuovo singolo di Cecilia Quadrenni. Il brano nasce dalla volontà di rivendicare il bisogno e il diritto di mostrarsi agli altri senza filtri e senza il timore di un giudizio esterno, lanciando anche un messaggio positivo all’universo femminile.

Cecilia esordisce come cantante rivisitando in chiave personale ed acustica alcune hit, tra cui “Paparazzi” di Lady Gaga o “Take on me” degli A-Ha. “Molto Personale”, la sua prima raccolta di cover, viene pubblicata nel 2012, riscuotendo un buon successo radiofonico. Nel giugno 2013 propone per la prima volta un ep di inediti dal titolo “To Summer”.

Nel 2017 scrive, insieme al giornalista scrittore Frederic Maze, il brano inedito in lingua francese “Corsaires”. Dedicato al Senegal e all’Africa, il singolo viene presentato durante il programma “Il caffè di Raiuno” e trasmesso dalla televisione senegalese di Youssou N’Dour.

Di seguito, l’intervista a cura di Vincenza Avellina.

“Esco nuda” è il tuo nuovo singolo. Tramite questo brano cerchi di sfidare i rigidi canoni estetici femminili imposti dalla società, per promuovere una versione di donna che sia più libera ed autentica. Da cosa nasce questa esigenza?

Diciamo che questo non era l’intento del brano, quanto piuttosto rivendicare la necessità ed al tempo stesso la paura di essere se stessi e affrontare con coraggio i giudizi degli altri. Però posso affermare che, come spesso accade nella musica, si possono leggere più interpretazioni. Il messaggio rimane quello di amarsi per quello che si è ed affrontare il mondo con la consapevolezza di essere unici ed in pace con se stessi.

Nonostante il nudo oggigiorno sia piuttosto sdoganato, esso continua spesso a dare scandalo. Dichiarare di voler “uscire nuda” ha un intento provocatorio o è soprattutto un atto di autodeterminazione? Che tipo di reazioni ti aspetti di ricevere dagli altri e quali hai già ricevuto?

Sì, devo essere sincera la provocazione c’è, ma c’è anche una naturalezza ed un messaggio molto più profondo che mi fa sentire protetta da varie battutine e da insinuazioni. Devo dire che la maggior parte della gente ha colto il senso del brano e si è soffermata più sulla musica e sulla mia voce che su altro. Poi sono la prima io ad ironizzare scrivendo sui social «anche se piove stasera Esco Nuda!».

La tua carriera nel campo musicale è iniziata con l’uscita dell’ep “Molto personale”, una raccolta di cover. Raccontaci come è nato questo progetto e cosa ha significato per te.

“Molto personale” è un ep che raccoglie la sfida di interpretare a modo mio canzoni che appartengono ad artisti a me più lontani e ad un genere diverso da quello che faccio. È nato per un tour che avevo fatto nei locali londinesi ed, avendo un solo chitarrista, ho cercato in chiave acustica di rivisitare alcune hit internazionali. Devo dire che ho riscontrato tanto entusiasmo, al punto da metterle in un ep e farlo uscire anche in Italia. Ed è stata una bellissima soddisfazione soprattutto a livello radiofonico… un’esperienza che porto nel cuore.

Oltre che un’artista poliedrica, sei anche psicologa. In quanto tale, ti è capitato di usare l’arte come terapia per disturbi psicologici ed emotivi. Parlaci più in dettaglio di questa esperienza e dei risultati ottenuti.

Mi sono accorta che niente è più vicino alla nostra anima quanto la musica e l’arte in generale. Ho deciso quindi di mescolare le due discipline per aiutare i bambini con problematiche sia intellettive che emotive ed ho avuto ottimi riscontri.

Domanda Nonsense: secondo una leggenda medievale, una nobildonna britannica chiamata Lady Godiva, cavalcò nuda per le strade del suo paese come forma di protesta nei confronti del marito, il quale aveva imposto un ulteriore tributo ai proprio sudditi. Credi che tu riusciresti a spogliarti (non metaforicamente) per le cause in cui credi?

Sì, conosco la storia di Lady Godiva ed ho tanta ammirazione per donne che si sono ribellate con coraggio. Io però essendo timidissima e freddolosa, userei sicuramente altri metodi.

Autore dell'articolo: Vincenza Avellina

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