Grazie dei fiori

Erica Mou, dieci volte “Grazie dei fiori” al Magnolia [Report]

È stata una serata speciale, quella di domenica 10 Novembre al Circolo Magnolia di Milano: in questa fredda serata autunnale, Erica Mou ha difatti concluso le date del suo spettacolo “Grazie dei fiori”, che ha rappresentato per l’artista pugliese ed i suoi fan qualcosa di più di un semplice tour. Realizzato con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” promosso dal Comitato Regionale Arci Puglia con Arci “Stand by;” e OTR Live, lo show di Erica è stata una duplice celebrazione: della sua carriera artistica anzitutto, giunta al decimo anno d’attività ufficiale, e delle vite di dieci personaggi simbolici del mondo femminile, celebrati attraverso un semplice ma intenso concerto-recital che ha visto la partecipazione di alcuni ospiti nelle varie date in giro per l’Italia.

Accompagnata dal produttore e polistrumentista inglese MaJiKer e dalla violoncellista Flavia Massimo, Erica Mou con “Grazie dei fior” ha celebrato con passione ed intensità la vita di grandi donne come Saffo, Raffaella Carrà, Donatella Versace, Margherita Hack, Bebe Vio, Mia Martini, Jane Goodall,  Marina Abramovic, Anna Magnani e Nina Simone, dedicando ad ognuna di esse una specifica data del tour: una scelta riuscita, quella sviluppata con Valentina Farinaccio, coautrice dello spettacolo, attraverso la quale Erica ha ben valorizzato ognuna di queste figure, rendendo ogni data un evento unico e memorabile.

Non ha fatto quindi eccezione la data del Magnolia, dedicata alla vita della grande cantante Nina Simone, narrata con passione da una Erica entusiasta fra una canzone e l’altra. Allestito sul palco piccolo del Magnolia con una deliziosa scenografia, in cui alcuni ombrelli colorati opportunamente rovesciati simboleggiano grandi fiori, lo spettacolo raccoglie qualche decina di entusiasti spettatori, che riscaldano subito l’atmosfera non appena il trio di musicisti sale sul palco. La dimensione intima dello show mette subito tutti a proprio agio, ed il terzetto apre con “Sono una donna, non sono una santa”, l’ultimo singolo di Erica. Riuscita cover del celebre brano di Rosanna Fratello, questa canzone è decisamente il simbolo di questo tour: riproposto in chiave contemporanea grazie al sound elettronico di MaJiKer e ad un’interpretazione davvero suadente della Mou, il pezzo assume nuova vita e riporta in auge i temi della femminilità e dell’emancipazione, che costituiscono i cardini dello spettacolo.

Il terzetto si mostra ben affiatato ed Erica alterna il suo repertorio a spezzoni in cui, con profonda sicurezza ed un vivo entusiasmo che le illumina il viso, ci narra l’incredibile e tormentata vita di Nina Simone. Fra un brano e l’altro, la narrazione si dipana piacevole e suggestiva, mostrando il ruolo avuto dalla stessa Simone nel definire la visione musicale di Erica ed offrendo anche in questo caso l’occasione di condividere il palco con un caro amico: tocca al conterraneo Diodato fare il suo ingresso per scambiare qualche parola su Nina Simone ed il suo ruolo ispiratore, tirando in ballo nientemeno che Jeff Buckley per via della sua cover di “Lilac Wine”, inevitabilmente reinterpretata dai due artisti dando vita ad uno dei momenti più struggenti della serata. L’intera setlist è nel complesso intensa e toccante, con classici del repertorio di Erica come “Sottovoce”, “Dove cadono i fulmini” o “Nella vasca da bagno del tempo”, che incantano e fanno sognare il pubblico.

Salutato Diodato, la serata procede fra sorrisi ed applausi: l’interazione fra pubblico e artisti si fa sempre più stretta, e vorremmo che lo spettacolo non finisse mai. Verso la fine del set, Erica ci propone due nuovi brani provenienti dal nuovo album in fase di lavorazione: apprezziamo in particolare la vena sperimentale e sensuale di “Animals”, già pregustando l’ascolto del nuovo disco. La serata si chiude all’insegna delle grandi emozioni: abbiamo tempo per un paio di encore e soprattutto per i ringraziamenti alle tante persone coinvolte in questo toccante e suggestivo progetto: da un lato, una parte di noi vorrebbe un seguito a quest’iniziativa che tributa giusti onori ad alcune grandi protagoniste della cultura moderna, dall’altro non possiamo che apprezzare il perfetto compimento dell’iniziativa con questa cifra doppia così importante per la carriera di Erica Mou. Fra i brani conclusivi, un’accorata e dolcissima versione del classico senza tempo “Que serà, serà”, intonata con un pubblico letteralmente stregato dalla performance, rappresenta forse la ciliegina sulla torta in questa serata ricca di emozioni.

Chiudiamo semplicemente dicendo dieci volte grazie ad Erica, in trepidante attesa del prossimo progetto di una delle più incantevoli cantautrici della scena italiana.

 

Erica Mou e Diodato

 

Erica Mou, MaJiKer e Flavia Massimo

Autore dell'articolo: Fabio Rezzola

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