Federica Carta ci parla di “Popcorn” [INTERVISTA]

Abbiamo incontrato Federica Carta per parlare di “Popcorn”, il suo nuovo album, dei cambiamenti nel suo modo di scrivere e di storie d’amore un po’ traballanti.

Intervista a cura di Egle Taccia

Da qualche mese è uscito “Popcorn” il tuo nuovo album. Vedo che hai un’affinità col cinema…

No, in realtà ho più un’affinità col cibo (ride n.d.r.). Ho avuto un periodo un po’ così con una persona e una volta mi trovavo al cinema e ho pensato che io quei popcorn non li volevo veramente, li compravo solo perché mi tenevano compagnia. Un po’ come mi sentivo io per quella persona, una compagnia, un qualcuno da avere lì. Da qui è nato il pezzo “Popcorn” che poi ha dato il nome all’EP e tutti i brani che ci sono al suo interno parlano sempre un po’ di quello, di amori traballanti.

Una cosa che apprezzo molto della tua scrittura è il suo essere cinematografica. Riesci a farci immaginare quello che hai vissuto. Quando scrivi hai in mente uno scenario determinato?

È vero, “Molto più di un film”, “Popcorn”, il prossimo non so come lo chiamerò, forse “Sala cinematografica” (ride n.d.r.). Penso sia essenziale avere in testa un’immagine per poterla scrivere e far rivivere le persone in quell’immagine. E’ molto, molto importante.

Ho visto che hai cambiato il tuo modo di scrivere. Prima era essenziale la presenza del pianoforte, adesso scrivi un po’ ovunque…

Scrivo un po’ ovunque per necessità, visto che essendo spesso in giro non ho sempre il pianoforte sotto le mie mani. Quando sono in giro scrivo più i testi, quando sono a casa invece il pianoforte diventa essenziale, devo averlo per forza tra le mani per scrivere, altrimenti non riesco, però mi sto evolvendo anche dal punto di vista della scrittura, per fortuna.

In questo album ti sei avventurata anche nel mondo della dance in “Quando l’amore chiama”. Ti sei divertita?

Mi sono divertita un sacco. Quello era un pezzo abbastanza vecchiotto, l’avevo scritto un anno, un anno mezzo fa e non era proprio così, però ci siamo buttati in questo nuovo mondo e devo dire che quando lo canto live si divertono sempre tutti, me compresa. Penso che sia stata una scelta azzardata, ma comunque bella.

Domanda Nonsense: Se “Popcorn” fosse la colonna sonora di un film, quale film sceglieresti?

Anche un film che non esiste? Scriverei un film sulla mia vita: “Storia di una sfigata in amore”.

Autore dell'articolo: Egle Taccia

Egle Taccia
Egle è avvocato e appassionata di musica. Dirige Nonsense Mag e ha sempre un sacco di idee strambe, che a volte sembrano funzionare. Potreste incontrarla sotto i palchi dei più importanti concerti e festival d'Italia, ma anche in qualche aula di tribunale!