“Ikea” – Il nuovo singolo di Lisbona [Intervista]

Lisbona, polistrumentista torinese, suona pianoforte, batteria e chitarra. Va oltre il suono degli strumenti tradizionali e si rivela esperto nell’uso dell’elettronica. Ikea è il suo ultimo singolo: attraverso sonorità anni’80 attualizzate, Lisbona racconta le dinamiche proprie della fine di una relazione d’amore fra due ragazzi di oggi. Buona lettura!

Intervista di Laura De Angelis

Cominciamo dalle presentazioni: chi è Lisbona?

Un ragazzo a cui piace la musica, scriverla, produrla , ascoltarla ma sopratutto suonarla dal vivo.

Sei un polistrumentista: quali sono gli strumenti che suoni e con quale hai iniziato?

Ho iniziato da piccolo, intorno ai sette anni, con la batteria. È stato amore a prima vista. Avevo una piccola sala prove in casa e ricordo di esser stato miliardi di ore con le cuffie in testa provando a replicare le gesta dei batteristi che mi piacevano. Più tardi, verso i dodici anni, è arrivata invece la necessità di scrivere, quindi avevo bisogno di uno strumento che avesse più “componenti melodiche”, per questo mi sono avvicinato a chitarra e pianoforte. E poi passo dopo passo è iniziato il mio percorso fino a questo quinto singolo, “Ikea”.

“Ikea” è il titolo del tuo nuovo singolo, di cosa parla?

Ikea racconta di un lui e di una lei che decidono di proseguire i propri percorsi in maniera “diversa” da come si erano prefissati o promessi inizialmente. Racconta in qualche modo quindi di una separazione. Di questo lui che diventa meno importante di un burrocacao smarrito e che per “vendetta” non si farà più trascinare a “seguire le frecce in terra dell’ikea di sabato”.

Quali sono stati i tuoi ascolti fondamentali?

Il primo italiano che mi viene in mente è sicuramente Battisti. Mi ha gironzolato nelle orecchie per tantissime ore senza mai stancarmi. Ad ogni età è come se lo riascoltassi per la prima volta, vedendoci sempre cose diverse. Stessa cosa mi è successa con i Police. Poi tantissimi altri artisti. Quando ero in fissa con la batteria per esempio ascoltavo più rock. Quindi Led Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd, Yes, Toto, i grandi classici rock per capirci. Nonostante il tempo e le tantissime nuove realtà musicali che escono quasi ogni giorno, sono comunque rimasti questi gli ascolti che mi mettono in pace con il mondo.

Domanda Nonsense: visto il momento storico in cui ci troviamo, in che modo stai affrontando le tue giornate in casa?

Ho l’enorme fortuna di avere un piccolo studio in casa in cui nascono tutte le mie produzioni. Ho provato a concentrarmi sul cercare di usare il tempo di blocco per scrivere nuova musica E così ho fatto fin ad ora…Magari con il caldo e le belle giornate, stare chiuso in casa risulterà più difficile ma l’obiettivo resterà comunque quello di non fermare la mia musica.

 

A cura di Laura De Angelis

Autore dell'articolo: Laura De Angelis

Laura De Angelis