Alessio EDY Grasso arriva con “Algoritmocrazia” al suo ottavo disco in studio: dodici brani che si muovono con disinvoltura tra il rock alternativo ed il cantautorato e che hanno tutti in comune un filo conduttore, la critica ad una società in cui siamo controllati (o sarebbe meglio dire dominati?) dall’algoritmo, questo essere tecnologico invisibile che ci dice cosa pensare, cosa mangiare, cosa ascoltare, dove andare in viaggio, cosa votare, insomma ci condiziona modellandosi sui nostri input fino a “creare” lui stesso gli input da mostrarci.
EDY lo racconta attraverso brani come “Zajon”, dove spiega lucidamente come funzionano gli algoritmi nel mondo musicale, un mondo sempre più robotico e con sempre meno spazio per la creatività; “Null’apposto” è invece il brano manifesto del disco, un pezzo rabbioso contro un mondo in cui tutti parlano ma nessuno ascolta davvero, tra social, politica e indifferenza diffusa, il perfetto preambolo per “Ti Cancello”, un atto di ribellione contro l’hype e i personaggi costruiti. Il brano mette in discussione un sistema musicale in cui spesso l’immagine prevale sulla verità.
La rabbia lascia poi spazio alla disillusione e alla malinconia di “Ci sei tu” e “Lento”, un brano in cui EDY non ha paura di interfacciarsi con l’ansia e lo smarrimento tipici di una generazione che vive nell’eterna sensazione che il mondo intorno la stia fagocitando con la sua frenesia.
Con “Povera Italia” (con Jack Out, unico featuring del disco) si torna però alla critica feroce nei confronti di un Paese che illude i suoi figli, facendosi portavoce di questa frustrazione generazionale.
Quello di EDY è un lavoro estremamente a fuoco, centrato, con sonorità non originalissime ma il cui vero focus sono le parole e quelle sì che sono uniche, costruendo un disco manifesto che si inserisce perfettamente in questo 2026.
Un po’ come gli “Instant Book” Grasso crea un “Instant LP” che racconta con chiarezza e senza mezzi termini la nostra società.
Fortunatamente, in quest’epoca di musica mordi e fuggi, esistono ancora i cantautori impegnati, cerchiamo di evitare la loro estinzione.




















































