There is no other

Isobell Campbell, There is no other: atmosfere da sogno tra la dolcezza del presente e la nostalgia del passato [Recensione]

Dieci anni dopo la trilogia di dischi con Mark Lanegan, Isobel Campbell, membro fondatore dei Belle & Sebastian, è tornata il 7 febbraio con There is no other, ultimo album da solista dopo il precedente “Milkwhite Sheets” che risale addirittura al 2006.

Il titolo si ispira ad un antico saluto Maya, un omaggio alle nuove pratiche meditative intraprese dalla Campbell per ridurre lo stress.

Ed effettivamente sia l’album sia la sua copertina rimandano ad atmosfere psichedeliche vagheggianti anni 70, con sonorità eteree e un dream-folk meditativo che sembra inneggiare alle pratiche di meditazione e mindfullness che insegnano a vivere tra la dolcezza dell’essere presente e la nostalgia di un tempo passato.

La voce sensuale e sussurrata della Campbell e i fruscii strisciati sulle corde della chitarra acustica ricordano le canzoni di Nico e i Velvet undergound, depurati dall’elemento disturbante del punk rock e della new wave.

L’album è composto da tredici tracce brevi e delicate con testi maturi e consapevoli, non privi di una certa saggezza zen (The last three days, The rain was unstoppable, It was always cold, And no sunshine in Running Down a Dream; Release the fear, Release the shame, Define what’s mine in Ant life; The national bird of India, Don’t apologise to exist, The national bird of India, Don’t ask questions hejustis, And does hefly? And does he try? No, he justis in The national bird of India).

A brillare di luce eterea sono soprattutto i brani di più delicato romanticismo, “Vultures”, “Boulevard”, “See Your Face Again” e “Counting Fireflies”, il cui minimalismo romantico, delicato e sensuale rimanda al pop francese di Françoise Hardy.

Psichedelici e folk anche la bossa nova di “Rainbow” ed il gospel di “The Heart of it All”, la cui essenzialità rimanda davvero ai piacevoli ricordi di un’altra stagione artistica di Isobel Campbell.

Nel complesso “There is no other” è un album sussurrato e riflessivo, sensuale ed onirico, il gradito delicato ritorno di una grande artista.

Tracklist

  1. City of Angels
  2. Runnin’ Down a Dream
  3. Vultures
  4. Ant Life
  5. Rainbow
  6. The Heart of It All
  7. Hey World
  8. The National Bird of India
  9. Just for Today
  10. See Your Face Again
  11. Boulevard
  12. Counting Fireflies
  13. Below Zero

 

Autore dell'articolo: francesca calabrini

francesca calabrini
Ragazza con un debole per le cause perse e una passione per la musica.